Politica

Referendum, Piemontese: “Il voto difende la Costituzione e apre una prospettiva nuova”

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FOGGIA – “La vittoria del ‘No’, con il 54%, dice che la maggior parte degli italiani ha colto fino in fondo la posta in gioco: la difesa dell’equilibrio costituzionale, del ruolo delle istituzioni, dei contrappesi tra i poteri, della qualità della nostra democrazia. Ed è un messaggio chiaro anche al Governo guidato da Giorgia Meloni, che ha tentato di modificare da solo la Costituzione, senza la necessaria prudenza e senza un confronto vero”. A ventiquattro ore dal risultato del referendum costituzionale, il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, torna sull’esito del voto e rilancia il significato politico della consultazione.

Per Piemontese, le parole della segretaria nazionale del Partiti Democratico, Elly Schlein, “inquadrano con precisione il punto cruciale: non si possono mettere in discussione gli equilibri costituzionali mentre il Paese affronta una gigantesca questione economica e sociale. Il voto dice che le priorità degli italiani sono altre: caro-vita, bollette, sanità pubblica, lavoro”.

Un dato su tutti, sottolinea Piemontese, “è quello della partecipazione: un’affluenza vicina al 60% in un referendum senza quorum, con oltre 27 milioni di votanti. Ancora più significativo è che una quota tra il 10 e il 15% di cittadini che non votava da tempo sia tornata alle urne. È un segnale potente di vitalità democratica e di fiducia ritrovata nella possibilità di incidere”.

Particolarmente rilevante il dato generazionale: “Il 61,1% tra i 18 e i 34 anni ha votato ‘No’. Sono stati i giovani a fare la differenza, nonostante tanti fuorisede non abbiano potuto votare. È una contraddizione su cui è necessario aprire una riflessione seria”.

Sul piano politico, Piemontese evidenzia anche “la compattezza dell’elettorato democratico: oltre il 90% degli elettori del Partito Democratico ha votato ‘No’: è una base solida da cui ripartire per costruire un campo largo credibile. In questo quadro, va riconosciuto a Elly Schlein un sicuro merito politico: è stata coraggiosa a schierarsi e a schierare il PD in una battaglia non scontata. Per questo può essere considerata la prima vincitrice di questo referendum e un punto di riferimento autorevole per costruire un’alternativa di governo”.

Uno sguardo anche al territorio: “Il dato nazionale trova conferma e rafforzamento a livello locale. A Foggia città il ‘No’ supera il 60%, attestandosi al 60,20% con un’affluenza del 51,96%, trainando l’intera Capitanata. È il segno di una consapevolezza diffusa e di una partecipazione che non può essere ignorata”.

Infine, il richiamo al futuro: “Questo voto è una risposta all’arroganza di chi ha pensato di poter forzare le regole, ma è anche un messaggio per tutte le forze progressiste. Nel Paese esiste già una maggioranza alternativa: abbiamo la responsabilità di organizzarla, partendo dai bisogni reali delle persone. La mobilitazione che abbiamo visto non va dispersa. Da qui può nascere una prospettiva nuova per l’Italia”.

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