Lo pseudo-cereale senza glutine: la quinoa

Scopriamo i benefici e le proprietà della quinoa

Foggia Reporter

Erroneamente considerata un cereale, in primis per il suo aspetto e poi per l’alto contenuto di amido, la quinoa è in realtà uno pseudo-cereale, più vicina agli spinaci e alle barbabietole e, soprattutto, è totalmente priva di glutine, per cui indicata in caso di celiachia. Nonostante ciò, è ampliamente declinabile in cucina in sostituzione di pasta o riso, accompagnando piatti a base di verdure, legumi, ecc.. Vediamo di seguito quali sono le proprietà della quinoa.

Quinoa: proprietà e valori nutrizionali

La quinoa è composta per il 60% circa da carboidrati complessi e a basso indice glicemico, che aiutano a contenere i livelli di zuccheri nel sangue e a tenere sottocontrollo la fame: il suo potere saziante la rende adatta ad entrare a pieno titolo nelle diete ipocaloriche, a fronte delle circa 370 kcal/100gr fornite.

Quinoa e proteine di alto valore biologico

Le proteine presenti nella quinoa (circa il 14%) sono di elevato valore biologico in quanto contengono diversi aminoacidi essenziali, vale a dire aminoacidi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare da solo e che, quindi, devono essere assunti attraverso l’alimentazione. Tra essi spiccano in particolare la lisina (fondamentale per la produzione degli anticorpi e per la creazione del tessuto osseo e cartilagineo) e la Metionina (con azione lipolitica sia sul fegato sia verso i grassi che aderiscono alle arterie).

Quinoa e grassi “buoni”

I grassi (circa il 6%), al pari delle proteine, pure sono di elevato valore biologico, essendo per lo più composti da acidi grassi polinsaturi (acido linoleico soprattutto), importanti fattori protettivi verso le malattie cardiovascolari come l’aterosclerosi. Un’alta percentuale è data dalle fibre alimentari, che, oltre a contribuire ad abbassare il colesterolo, conferiscono alla quinoa diverse proprietà benefiche per l’apparato digerente: migliorano il funzionamento ed il transito intestinale, favoriscono la riduzione dell’acidità gastrica ed i disturbi ad essa correlati (ulcera e gastrite). Inoltre, la fibra è un’ottima alleata nella lotta al diabete di tipo II poiché aiuta l’indice glicemico a mantenersi basso.

Quinoa e sali minerali

A completare il tutto, non mancano una buona dose di minerali: potassio, magnesio, calcio, ferro, fosforo, zinco e tre importanti vitamine: la vitamina C, la vitamina B2 e la vitamina E. Quest’ultima è di certo la più abbondante e conferisce alla quinoa proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie.

Quinoa e benefici

Tra i benefici della quinoa troviamo gli effetti antinfiammatori. In particolare, grazie al suo contenuto in composti antiossidanti e antiinfiammatori, la quinoa è un alimento che può aiutarci a prevenire varie patologie di tipo infiammatorio.

È stato dimostrato che i semi di quinoa hanno proprietà ipocolesterolemizzanti, sono cioè in grado di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Tale proprietà è dovuta alla presenza di fibre solubili che impediscono il riassorbimento degli acidi biliari nell’intestino e di conseguenza è stimolata la sintesi ex novo degli acidi biliari.

Questo è un processo che richiede colesterolo che quindi viene allontanato dal sangue. Inoltre la quinoa contiene acido oleico e linoleico, rispettivamente un acido grasso monoinsaturo ed un acido grasso della serie omega 6, entrambi in grado di ridurre i livelli di colesterolo.

Controindicazioni

Nonostante le numerose proprietà, la quinoa ha delle controindicazioni. Innanzitutto, come abbiamo già detto sopra, contiene saponine, sostanze che provocano l’alterazione della composizione delle membrane cellulari. Per eliminarle tuttavia, è sufficiente sciacquare accuratamente i chicchi sotto acqua corrente prima della cottura. È bene, inoltre, prestare attenzione ad eventuali allergie o intolleranze personali.

Inoltre, la quinoa, così come altri cereali e vegetali della stessa famiglia come spinaci e barbabietole, contiene ossalati di calcio, dei composti salini insolubili che si presentano sotto forma di minuscoli cristalli che in soggetti predisposti possono favorire l’insorgenza dei calcoli renali e possono inoltre impedire il corretto assorbimento dei sali minerali. Per questo motivo, alle persone affette da problemi renali si consiglia di usarla con moderazione.

Fonte: dott.ssa Antonella Stallone biologa nutrizionista https://www.stalloneantonellabionutrizionista.it