FOGGIA – Il comitato Difendiamo il Quartiere Ferrovia interviene sull’analisi del gruppo Con Foggia riconoscendo come positivo l’avvio dello Slow Park, ma sottolineando che sul fronte sicurezza la distanza tra annunci e percezione dei residenti resta ampia. Secondo il comitato, i presidi non coprono sempre la fascia 8–22 indicata e risultano spesso statici, insufficienti senza un pattugliamento dinamico sul territorio.
Apprezzato anche il potenziamento della videosorveglianza, che però – viene evidenziato – dovrebbe funzionare in tempo reale per prevenire e non solo per ricostruire i fatti a posteriori. Condivisa l’idea che il quartiere non possa essere gestito solo in chiave emergenziale, ma viene ribadita la necessità di affrontare un nodo centrale: l’assenza di un vero piano del commercio, con regole chiare e controlli uguali per tutti su igiene, sicurezza, prevenzione incendi e destinazione d’uso dei locali.
Il comitato rilancia infine la richiesta della presenza dell’Esercito come supporto alle forze dell’ordine, ricordando che la misura è stata chiesta da oltre 3.300 cittadini. In conclusione, l’appello è a maggiore trasparenza, con dati e report pubblici su presidi, controlli e sanzioni, e a una collaborazione concreta tra istituzioni e residenti per un risanamento reale e misurabile del Quartiere Ferrovia.
