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QUANDO I SANTI SI INCONTRANO: IL MANTELLO DI FRANCESCO ABBRACCIA LA TERRA DI PADRE PIO

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Ci sono eventi che vanno oltre il semplice appuntamento religioso, trasformandosi in momenti che restano impressi nella memoria collettiva di un territorio. È quello che accadrà a San Giovanni Rotondo il prossimo 26 aprile, quando la città accoglierà il sacro mantello di San Francesco d’Assisi.

 L’evento non si limita alla pur straordinaria devozione popolare. Arriva in un clima pesante, segnato dalle preoccupazioni e dalle nubi che da tempo si addensano sul futuro di Casa Sollievo della Sofferenza.

Vedere questa reliquia arrivare sul Gargano non è solo un fatto di fede, ma un incontro storico tra due giganti della spiritualità che, pur vissuti a secoli di distanza, hanno condiviso lo stesso amore per l’umiltà e per gli ultimi.

Il mantello, quello che il poverello d’Assisi donò a Santa Elisabetta d’Ungheria e solitamente custodito a Parigi, torna finalmente in Italia. Arriva a San Giovanni Rotondo in un momento particolare, quasi a voler avvolgere idealmente la sofferenza e le speranze dei pellegrini che ogni giorno affollano i santuari garganici.

Non è un pezzo di stoffa qualunque. E’ il simbolo di una scelta radicale, quella di chi si è spogliato di tutto per rivestirsi di umanità.

L’appuntamento per la comunità è fissato per domenica 26 aprile alle ore 18:30. Il cuore di San Giovanni Rotondo, piazza Padre Pio, sarà il punto di partenza di questo abbraccio collettivo. Dopo i saluti istituzionali, una processione accompagnerà il mantello verso il Santuario di Santa Maria delle Grazie.

Per chi vorrà fermarsi in meditazione, ci sarà tempo. Anche se dal 27 al 30 aprile la reliquia rimarrà in forma privata per il Capitolo dei Frati, a partire dal 1° maggio e per tutto il mese dedicato alla Madonna, il mantello resterà esposto al pubblico. Sarà un’occasione rara per i fedeli locali e per i turisti di trovarsi davanti a una testimonianza così diretta della vita di Francesco, proprio a pochi passi dai luoghi dove Padre Pio ha vissuto il suo calvario d’amore.

La permanenza si concluderà a luglio, ma la traccia che lascerà nel cuore dei sangiovannesi promette di durare molto più a lungo. È l’occasione per riscoprire quella “perfetta letizia” che, oggi come allora, sembra essere la medicina più preziosa per i nostri tempi.

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