Qualità della vita: Foggia resta sul fondo della classifica, ma c’è un primato

FOGGIA – La provincia di Foggia si piazza al 98° posto su 107 nella classifica generale sulla Qualità della Vita del Sole 24 Ore. Un posizionamento che fotografa una Capitanata ancora in forte affanno, ferma nelle retrovie del Paese nonostante il recupero microscopico di una sola posizione rispetto all’anno precedente. L’indagine annuale del quotidiano economico mette a nudo i nodi storici del nostro territorio, ma regala anche una sorpresa positiva sul fronte della sanità e dell’assistenza agli anziani.

I dati più allarmanti arrivano dalle classifiche generazionali, dove Foggia scivola fino al 103° posto per la qualità della vita di bambini e giovani. A pesare come un macigno sul futuro della Capitanata sono la mancanza di lavoro stabile per gli under 35, l’alto tasso di abbandono scolastico e la carenza di spazi dedicati ai più piccoli. Non va meglio sul fronte ambientale e della sicurezza. La nostra provincia si posiziona al 105° posto per i giorni di superamento dei limiti di PM10, confermando un’emergenza smog che minaccia la salute pubblica. Sul fronte della criminalità, a devastare il punteggio della Capitanata è soprattutto la piaga dei furti d’auto, un fenomeno che continua a colpire duramente i cittadini e a deprimere gli indici di sicurezza percepita. In questo scenario a tinte fosche, emerge però un dato straordinario che ribalta i pregiudizi sulla sanità locale. Nell’indice dedicato alla qualità della vita degli anziani, Foggia conquista il 1° posto assoluto in Italia per densità di personale infermieristico in rapporto alla popolazione. Un primato nazionale che dimostra l’esistenza di una rete di assistenza e di professionisti sanitari d’eccellenza, capace di fare da scudo e garantire protezione alla fascia più fragile della nostra comunità. La fotografia del Sole 24 Ore ci mostra una Capitanata a due velocità: da un lato la sofferenza strutturale legata all’ambiente, al lavoro e alla sicurezza; dall’altro la tenuta del welfare familiare e l’eccellenza nell’assistenza medica. Restare stabili al 98° posto conferma che il divario Nord-Sud è tuttora una realtà pesante. (foto lettere meridiane.it)

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