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Influenza, consegnate in Puglia oltre 900mila dosi di vaccino. Lopalco: “Non si trova perchè c’è tanta domanda”

Puglia – “La caccia al colpevole è da sempre stato fra gli sport nazionali preferiti. Del resto, si sa, chi fa fa, chi non fa critica. Fra tutti gli errori, ritardi, omissioni del servizio sanitario nella risposta alla pandemia, uno dei più gettonati è che “non si trova il vaccino contro l’influenza“. I più sarcastici aggiungono “figurati ora che arriva il vaccino contro il Covid-19…”.

Inizia così un lungo post Facebook dell’epidemiologo e Assessore alla Sanità della Regione Puglia Pier Luigi Lopalco sul vaccino.

L’epidemiologo ha poi continuato: “Ebbene, riflettendo come al solito sui numeri, io credo che la scarsa reperibilità del vaccino contro l’influenza sia solo una gran bella notizia. Il fatto che non si trovi il vaccino, infatti, è legato solo ed esclusivamente ad un improvviso aumento della domanda.

Vi do i numeri della Puglia. Prevedendo quello che sarebbe successo, in primavera abbiamo immediatamente avviato una gara d’acquisto per 2.100.000 dosi, per garantire cioè una copertura al 50% della popolazione totale. Un pugliese su due avrà il vaccino.

Come prevedibile, visto l’enorme aumento della domanda di vaccini a livello mondiale, le case produttrici stanno facendo fatica a consegnare gli ordini.

In ogni caso, grazie all’anticipo di gara e alla richiesta originale abbondante, fino ad oggi sono state già distribuite oltre 900.000 dosi di vaccino. Per fare un confronto, negli scorsi anni, nel corso dell’intera stagione (che iniziava ai primi di novembre) erano distribuite in media 600.000 dosi!

Mancano i vaccini negli studi medici perché appena arrivano vengono somministrati! E’ solo una buona notizia. Mancheranno i vaccini? No. Bisogna solo avere un po’ di pazienza. L’offerta gratuita interesserà una platea vastissima.

Chiunque vorrà vaccinarsi ne avrà diritto gratuitamente presso medici di medicina generale, pediatri e servizi delle ASL. Questo sarà possibile perché le categorie previste dalla circolare ministeriale, alla fin fine, includono tutti: non solo anziani, donne in gravidanza e portatori di patologie croniche, ma anche lavoratori di servizi essenziali e tutti coloro che convivono con un soggetto che rientra in una delle suddette categorie. Quindi… tutti.

Ecco dunque perché il vaccino non si trova in farmacia. Con questa richiesta da parte del settore pubblico, le aziende produttrici non hanno scorte per la distribuzione nelle farmacie.

In conclusione, è un peccato accorgersi che gli italiani (personale sanitario incluso) abbiano scoperto l’importanza di questa vaccinazione solo sotto la spinta dell’effetto paura Coronavirus. Ma tant’è: l’importante è il risultato.

Niente ansia, dunque, e aspettiamo il nostro turno. Il picco influenzale arriverà dopo le vacanze di Natale. Per quella data avremo raggiunto coperture vaccinali che solo pochi mesi fa erano scritte nel libro dei sogni”.

Redazione

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