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Puglia, la Regione bacchetta ARPAL: in cinque anni i dipendenti sono passati da 251 a 1.183

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BARI – La Regione Puglia frena sulla proroga dell’appalto da 4 milioni di euro annui affidato a Ecpep-Ageform per la gestione dei formatori. A mettere nero su bianco le perplessità è stato l’11 febbraio il capo di gabinetto regionale, Davide Pellegrino, in una lettera indirizzata al direttore generale di Arpal, Gianluca Budano.

Secondo quanto evidenziato, l’affidamento – attivo dal 2021 e prorogato fino a febbraio 2026 – esporrebbe l’Agenzia e l’intero gruppo Regione a un potenziale rischio di contenzioso, oltre a sollevare dubbi sull’efficienza dell’impiego delle risorse pubbliche.

Al centro delle osservazioni c’è la scelta di esternalizzare servizi ritenuti “core” nonostante la crescita significativa dell’organico interno. In cinque anni i dipendenti sono passati da 251 a 1.183 (dato aggiornato al 29 gennaio 2026), con il personale di comparto cresciuto da una sola unità a 964. Un’espansione che, alla luce degli oltre 79mila procedimenti di orientamento specialistico già gestiti internamente, renderebbe poco coerente il ricorso sistematico a soggetti esterni.

La vicenda si inserisce in un contesto già oggetto di attenzione politica, tra polemiche sulle assunzioni e sui rapporti con agenzie coinvolte nel programma Gol, temi emersi già durante il mandato dell’ex governatore Michele Emiliano. L’attuale presidente della Regione, Antonio Decaro, avrebbe disposto ulteriori approfondimenti sulla gestione dell’Agenzia.

Un ultimo elemento riguarda i cosiddetti formatori storici: quelli ancora in carico alla società sarebbero soltanto 12, circostanza che – secondo la Regione – ridimensionerebbe la motivazione originaria dell’appalto. Da qui l’indicazione a non procedere con ulteriori proroghe.

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