Cronaca

L’allarme dalle carceri in Puglia: “Vaccinare al più presto la Polizia Penitenziaria come il personale Rsa”

Puglia – In piena pandemia da Coronavirus, la situazione nelle carceri desta grande preoccupazione per il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria (Sappe) che chiede: “che alla stregua del personale sanitario e delle RSA, tutti i poliziotti penitenziari che lavorano giornalmente a stretto contatto con i detenuti vengano vaccinati al più presto al fine di creare un argine alla malattia, poiché è impensabile che le carceri vengano dimenticate da tutti”.

Come si legge sul portale della Polizia Penitenziaria, in una nota stampa il Segretario Federico Pilagatti chiede alla Regione Puglia, e in particolare all’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco, che “mantenga la promessa fatta a inizio novembre di dotare le carceri pugliesi di apparecchiature per l’effettuazione dei test rapidi”.

“Dopo oltre due mesi da quella comunicazione – sostiene Pilagatti – le carceri della Puglia sono ancora in attesa di ricevere la strumentazione necessaria, se si esclude il penitenziario del capoluogo, con evidenti ripercussioni negative sulla gestione e contenimento della pandemia.

Se questi macchinari sono stati usati in aeroporti e scuole, con l’obiettivo di monitorare più rapidamente l’eventuale diffusione del virus a maggior ragione devono essere necessariamente installati nelle carceri in un momento così delicato”.

Redazione

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