Procuratore Gatti: “Allarme sulla nuova alleanza mafia foggiana e garganica”

“Queste mafie hanno avuto la capacità rispetto ad altri modelli criminali di mettere a sistema la tradizione. Cioè il modello tradizionale, che è fondato essenzialmente sul familismo e su violenza spregiudicata, è un

modello che si combina in maniera perfetta con la modernità”. Lo ha detto Giuseppe Gatti, procuratore aggiunto di Bari a Foggia a margine della conferenza stampa in cui sono stati spiegate le tre operazioni di carabinieri e polizia che hanno portato all’arresto di 21 persone.

“Accanto quindi ad una mafia violenta, ad una mafia che ancora vive di legami familistici profondi – ha spiegato Gatti – c’è una mafia moderna. Una mafia moderna che fa dei processi di integrazione il suo brand operativo. Integrazioni che oggi si registrano non soltanto a livello endoassociativo, tra le batterie della Società Foggiana, ma guardano oltre.

Oggi il processo di integrazione attiene proprio ai rapporti fra le mafie foggiane. Mafia foggiana e mafia garganica sono sempre più coinvolte in una unitaria joint venture che punta all’espansione affaristico-imprenditoriale, punta al controllo di nuovi mercati, punta a proiettarsi oltre gli stessi ambiti geografici della provincia foggiana. Quindi una dimensione quanto mai allarmante. Una dimensione quanto mai preoccupante, una dimensione che non può più essere relegata a mera questione di ordine pubblico, ma diventa vero e proprio fenomeno economico-imprenditoriale, fenomeno sociale, fenomeno relazionale che rischia di contaminare gli equilibri di una libera convivenza civile.

Di fronte a questa sfida siamo tutti chiamati in causa, non solo magistrati e forze dell’ordine, ma istituzioni e cittadini devono insieme costruire un grande patto di legalità, un grande patto di contrasto collettivo a fenomeni criminali così pericolosi e invasivi”.

Exit mobile version