Economia

Pro e contro fondo pensione: tutto quello che c’è da sapere

Nel momento in cui si decide di scegliere un fondo pensione, ci sono delle valutazioni da fare che riguardano principalmente tutti i pro e i contro che possono emergere. Proviamo a rispondere a tutte le domande insieme agli esperti.

Perché aderire a un fondo pensione

Il fondo pensione non è un prodotto assicurativo come in tanti pensano anche se deve avere la garanzia di un capitale versato. Questi possono essere aperti oppure chiusi:

  • Aperti perché tutte le persone possono sottoscriverli
  • Chiusi invece perché solo determinate categorie possono accedere ed sono quindi riservati a lavoratori che sono appartenenti a determinati settori (come quello economico produttivo).

Leggendo questo  articolo di approfondimento sui fondi pensione si potrà avere una spiegazione dettagliata di queste due categorie importanti. Ma perché invece aderire proprio ad un fondo pensionistico?

Nel momento in cui si sceglie di aderire a un fondo pensionistico, si destina il TFR oppure il contributo volontario annuale del lavoratore, insieme a quello del datore di lavoro ma solo se previsto dagli accordi interni e soprattutto per i fondi chiusi.

Ma la ragione per la quale puntare a questa scelta è sicuramente per far rivalutare il TFR in maniera personalizzata. Così si potrà avere una maggiorazione, di quella che di norma si ottiene lasciando questa somma in azienda, con rendita integrativa alla pensione pubblica (nel momento in cui si saranno raggiunti i requisiti per andare in pensione).

Quali sono i pro e contro del fondo pensione?

È naturale che prima di sottoscrivere un fondo pensione, gli utenti si chiedano quali siano i vantaggi e quali gli svantaggi da tenere a mente. Per quanto riguarda i pro ci si riferisce a quelli fiscali.

Le regole di base sono le medesime che sono previste per i Piani Individuali Pensionistici che prevedono una deducibilità del reddito. Cosa significa? Avere la possibilità di detrarre una certa somma dal reddito che supera i 5,000 euro all’anno.

Tra gli altri vantaggi è da evidenziare anche il fatto che esiste una tassazione agevolata. L’aliquota che si calcola al momento della liquidazione arriva sino al 15%. Non solo:

  • Versandola nella previdenza complementare si ha una riduzione dello 0,3% sull’aliquota – per un totale di 15 anni. Per ogni anno aggiuntivo si arriva ad un massimo del 6%.

Quindi la tassazione sul fondo è quindi basato sulla differenza di quando viene lasciato in azienda, con tassazione che si basa sulle aliquote Irpef.

In alcuni casi è anche possibile richiedere il riscatto anticipato in denaro seguendo quanto indica la legge. Nel caso di riscatto totale – per esempio – si deve aver avuto un periodo di disoccupazione che supera i 48 mesi.

Ci sono anche degli svantaggi? Salvo modifiche:

  • Vincolo duraturo ovvero i soldi si potranno vedere dopo un lungo periodo di tempo. Ci sono naturalmente dei modi per svincolarsi, ma nella maggior parte dei casi non è possibile.
  • I rendimenti sono alti della valutazione del TFR ma in linea generale non è un grande salto e molti esperti invitano a valutare delle soluzioni alternative.

Redazione

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