Preso l’incendiario delle Tremiti: si tratta di un agente della Polizia Municipale

A Isole Tremiti i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto ...

Foggia Reporter

A Isole Tremiti i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato il 34enne A. F., con l’accusa di incendio boschivo. Da alcune settimane, ormai, il cielo sopra l’isola di San Domino era spesso velato dal fumo di roghi che divoravano la sua splendida vegetazione, chiaramente di origine dolosa. Il Comando Provinciale dell’Arma, per identificare il responsabile di un così grave disastro ed impedirgli di portarlo ad addirittura più gravi conseguenze, d’intesa con la Prefettura e la Procura della Repubblica ha messo in campo importanti risorse, riversando riservatamente sull’isola sia unità investigative della Compagnia di Vico del Gargano, per più approfondite attività di Polizia Giudiziaria, sia una squadra dello Squadrone Cacciatori Puglia, per la vigilanza dall’interno delle zone più a rischio, sia giovanissimi Carabinieri, non conosciuti sul posto, che, mimetizzati tra i numerosi turisti, sorvegliassero i movimenti dei soggetti individuati dalle prime indagini come sospetti.

Ed è stato così che, nel pomeriggio di domenica scorsa, è stato possibile cogliere l’incendiario sul fatto, proprio mentre era intento ad appiccare il fuoco in un’area, in località Cala Tramontana, caratterizzata dalla presenza di macchia mediterranea e pini d’Aleppo. L’uomo, agente stagionale della Polizia Municipale del Comune di Isole Tremiti, alla vista dei Carabinieri, ha invano tentato di allontanarsi a bordo della propria autovettura, venendo bloccato ed arrestato dopo pochi istanti. La perquisizione personale e veicolare ha quindi permesso di rinvenire e porre sotto sequestro l’accendino utilizzato per innescare il fuoco. Il tempestivo intervento di personale dell’ARIF Puglia e dei volontari della locale Protezione Civile ha poi consentito di domare l’incendio e di evitare conseguenze peggiori. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trattenuto in camera di sicurezza e, a seguito della convalida dell’arresto, è stato poi rimesso in libertà in attesa del processo.