CERIGNOLA – La pioggia battente ha costretto gli organizzatori a spostare la cerimonia all’interno di Palazzo Monte Fornari, ma non ha fermato la XVIII edizione del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli. La sala si è riempita e il pubblico ha accompagnato la serata con applausi e partecipazione.
Ad aprire l’evento sono stati la Banda Musicale “V. Di Savino” di Cerignola e il Coro di Voci Bianche “Don Puglisi-Pavoncelli”, seguiti dalle interpretazioni teatrali di Antonella Cirillo, Daniele Cifaldi e dei ragazzi del Laboratorio Teatrale di Cerignola. Tra gli ospiti anche il musicomico Antonello Vannucci.
La giornata era stata aperta dal dibattito sul tema “San Francesco, il linguaggio dell’anima”, mentre durante la serata è stata presentata anche la tesi di laurea di Laura Amoroso dedicata a Nicola Zingarelli.
Per la poesia inedita, primo premio a Teresa Tabone con La voce della terra, seguita da Emilio Rega con Erbacce e Roberto Bray con Grazie. Nella narrativa edita ha vinto Maria Rosa D’Alia con Nodi di vetro; secondo Gianmarco Lamberti e terzo Claudio Giovanardi. Il Premio della Critica è andato a Fernando Cannito per La mia ultima stella cadente.
I riconoscimenti “Io Faccio Cultura” sono stati assegnati a Fra Antonio Belpiede, Paolo Saggese, Martino Cazzorla e Rita Librandi. Il premio speciale “Ingenium et Labor” è andato a Marcello Raffaelli, mentre il riconoscimento “Non Omnia Possumus Omnes” a Maria Teresa Infante.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Associazione Motus, Antonio Daddario, che ha sottolineato il valore del Premio come luogo di incontro tra generazioni e sensibilità diverse, unite dalla cultura e dalla lingua italiana.
L’edizione 2026 rientra nel programma triennale “Distese di Grano – Venti di Opportunità”, promosso dal Comune di Cerignola nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
