Pnrr in Puglia a due velocità: Capitanata fanalino di coda nella spesa dei fondi

La vera misura dell’avanzamento del Pnrr non è l’assegnazione dei fondi, ma la spesa effettiva, cioè i pagamenti già effettuati che indicano cantieri avviati e lavori in corso. In Puglia, però, non tutti i territori procedono allo stesso ritmo: alcune aree riescono a trasformare le risorse in interventi concreti, altre restano bloccate tra ritardi burocratici e progetti incompiuti. Nel complesso, la Regione viaggia a rilento e si colloca sotto la media nazionale, con meno del 30% dei fondi Pnrr assegnati che risulta finora effettivamente speso.
Dietro il dato medio della Puglia sul Pnrr emergono forti differenze territoriali. La provincia più virtuosa è Brindisi, che ha già speso circa il 55% delle risorse assegnate, mentre Foggia si ferma al 25-26%, con tre quarti dei fondi ancora non trasformati in pagamenti. Un divario che si riflette anche nei Comuni: Manfredonia è sotto il 20% di spesa, contro quasi il 49% di Molfetta e Cerignola. Le difficoltà della Capitanata sono legate a carenze strutturali, personale insufficiente e lentezze procedurali. Bari e la provincia Bat si collocano in una fascia intermedia: molte risorse intercettate, ma una capacità di spesa ancora limitata. La sfida resta quella di accelerare l’attuazione dei progetti prima che il tempo del Pnrr si esaurisca.