Cultura e territorio

Piazza del Lago, quello slargo foggiano legato al culto della Madonna dei Sette Veli

Foggia – La nostra città è puntellata da moltissime piazze e piazzette, molte delle quali sono caratterizzata da particolari fontane. C’è una piazza, nel centro storico di Foggia, la cui fontana è legata al culto della patrona della città, la Madonna dei Sette Veli. Stiamo parlando di piazza del Lago e della sua fontana delle tre fiammelle.

Questo piccolo slargo, come detto sopra, è legato al culto della Madonna dei sette veli, di cui si celebra la festa il 22 marzo di ogni anno. La leggenda narra che, nel 1062 quando Foggia non era ancora una città, e in primavera, apparivano laghetti e stagni tra i vecchi casolari, due pastori videro aleggiare in un piccolo pantano (oggi rappresentato dal pozzo), che affiorava proprio nell’attuale piazza, tre fiammelle. Incuriositi si avvicinarono e scoprirono una tavola di legno avvolta da sette veli.

Ripulita la tavola dalla melma, i due pastori riconobbero l’effige della Madonna e la portarono nell’antica osteria “Taverna del Gufo”, che presto divenne un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per venerare la Vergine.

Dopo il terribile terremoto del 20 marzo 1731, Foggia subì effetti devastanti, moltissime residenze nobiliari rovinarono al suolo, importanti costruzioni registrarono moltissimi danni , tra di esse la Cattedrale, cui crollò il bellissimo campanile, molti fabbricati civili riportarono seri danni e la maggior parte delle case della città rimasero sotto le macerie. Elevato fu anche il numero delle vittime.

Il 22 marzo del 1731 la Madonna apparve a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), dottore della Chiesa e fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore. La chiesa di Maria Santissima dei Sette Veli, edificata intorno al 1100, custodiva un’antica icona bizantina recuperata prodigiosamente nel 1062 da alcuni pastori in una palude.

Qui era stata nascosta alla fine del VIII° secolo per sottrarla alla furia degli iconoclasti. Il volto di Maria, prodigiosamente scoperto, si mostrò vivo al santo per due volte: nel 1731 e nel 1745

Intorno alla piazza, oggi, si sviluppano diversi palazzi antichi e dai toni pastello di fine 600, tra i quali citiamo Palazzo Saggese, una palazzina color grigio perla di due piani. Sappiamo che fu costruito nella prima metà del secolo XVII in quanto, in un documento del 1666, si fa riferimento al “palazzo del barone Saggese”.

Redazione

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