Piano straordinario per l’Emergenza-Urgenza: investire sul personale per salvare il sistema

​Dopo le notizie relative al ridimensionamento delle seconde ambulanze del 118 in provincia di Foggia e alla contemporanea scadenza dei contratti dei lavoratori somministrati impiegati da Sanitaservice,  la  UGL Salute Foggia prende la sua posizione: ​”Sulla sanità si può e si deve eliminare ogni spreco. Ma c’è un limite che non può essere superato: non si può risparmiare sull’emergenza-urgenza e sulla capacità del 118 di raggiungere tempestivamente un cittadino che ha bisogno di soccorso”.

Le postazioni interessate riguardano Vieste, Vico del Gargano, Torremaggiore, Cerignola e Manfredonia. Il mantenimento della seconda ambulanza a Manfredonia è certamente una notizia positiva, ma apre una questione che per UGL non può essere sottovalutata.

​”Siamo soddisfatti per Manfredonia, ma ora Regione Puglia e ASL Foggia devono spiegare con quali criteri tecnici si decide dove una seconda ambulanza sia indispensabile e dove invece possa essere eliminata”, dichiara Lorenzo Pellecchia, segretario provinciale UGL Salute Foggia. “Non possono esserci cittadini di serie A e cittadini di serie B. Se esistono dati oggettivi che giustificano scelte diverse tra i territori, quei dati devono essere resi pubblici” afferma lo stesso  Pellecchia.

​UGL Salute chiede quindi trasparenza sui volumi di attività, sui tempi di intervento, sulle distanze dagli ospedali, sulla popolazione servita e sull’effettivo rischio che un territorio resti privo di un mezzo disponibile quando l’unica ambulanza è già impegnata.

​Resta poi il problema del personale. Sanitaservice ha utilizzato negli ultimi anni lavoratori somministrati per garantire attività del 118 e altri servizi, nonostante il proprio Business Plan 2024-2026 indicasse tra gli obiettivi aziendali la riduzione del ricorso alla somministrazione.

​”Se per anni continuiamo ad avere bisogno degli stessi lavoratori, significa che quel fabbisogno non è più episodico ma strutturale”, sottolinea Pellecchia. “Non si può affrontare una carenza stabile con soluzioni provvisorie e poi, quando i contratti scadono, ridurre le ambulanze. Un servizio strutturale ha bisogno di personale programmato in maniera strutturale”.

​UGL Salute Foggia chiede inoltre perché le procedure per l’assunzione stabile di ausiliari, soccorritori e autisti di ambulanza, già avviate da Sanitaservice e successivamente sospese, non siano state portate a conclusione.

​”La Regione Puglia, nel necessario bilanciamento tra interessi pubblici, non può consentire che la tutela degli equilibri di bilancio finisca per comprimere il diritto alla salute”, conclude Pellecchia. “Questo principio vale ancora di più nell’emergenza-urgenza, dove la disponibilità di un’ambulanza e pochi minuti di differenza possono incidere concretamente sulla vita delle persone. I conti vanno rispettati, ma non possono essere risanati togliendo sicurezza ai cittadini”.

​Per UGL Salute Foggia la linea è chiara: il mantenimento della seconda ambulanza a Manfredonia non deve diventare un’eccezione, ma l’occasione per verificare con criteri trasparenti l’intera rete provinciale.

​”Sull’emergenza-urgenza non si risparmia: si programma, si organizza e si garantisce”, conclude Pellecchia.

Exit mobile version