Peschici, emergenza sanitaria. Lettera aperta del sindaco

Emergenza sanitaria a Peschici per la grave carenza di medici di base e di continuità assistenziale. Lo spiega il sindaco di Peschici Luigi D’Arenzo, in una lettera aperta ai cittadini. Nei giorni scorsi si sono svolti incontri urgenti tra i vertici dell’Asl, i responsabili del distretto sanitario, i rappresentanti del sindacato dei medici di medicina generale e l’amministrazione comunale per affrontare una situazione definita “non più sostenibile” per i cittadini.

Al tavolo di confronto hanno preso parte il direttore generale dell’Asl, il direttore del distretto sanitario, i rappresentanti della Fimmg e i vertici del Comune di Peschici, con il sindaco e il presidente del consiglio comunale. Al centro della riunione, le difficoltà nel garantire un servizio sanitario stabile e continuativo in un territorio che, soprattutto nei mesi estivi, vede aumentare sensibilmente la popolazione per la forte vocazione turistica.

L’amministrazione comunale ha chiesto interventi immediati, sottolineando che non sono più accettabili soluzioni tampone o ritardi nelle assegnazioni. È stato inoltre ribadito l’impegno economico del Comune, che già dal 2023 ha stanziato risorse di bilancio — confermate anche per il 2024 e 2025 — per incentivare i medici ad accettare incarichi nella sede locale di continuità assistenziale. Nonostante ciò, il servizio è stato coperto solo nel periodo estivo grazie a incarichi temporanei e alla disponibilità di professionisti di passaggio.

La situazione risulta ancora più critica nei mesi invernali, quando — secondo quanto emerso — gran parte del Gargano soffre una scopertura diffusa del servizio. A peggiorare il quadro, il prossimo pensionamento di un medico di medicina generale, che rischia di lasciare ulteriori assistiti senza riferimento sanitario.

Gli avvisi pubblici per la copertura delle sedi carenti sono andati deserti: trattandosi di medici convenzionati e non dipendenti Asl, la scelta della sede resta volontaria e non obbligatoria. Tra le cause della scarsa adesione vengono indicate la distanza dai principali centri urbani, la viabilità complessa e la cronica carenza di personale.

È stato già convocato un nuovo tavolo tecnico per fare il punto e valutare possibili soluzioni operative. Tra le proposte avanzate dal Comune c’è il riconoscimento di Peschici e dell’area del Gargano come “zona disagiatissima”, così da consentire maggiori incentivi e strumenti straordinari di reclutamento, oltre a una revisione normativa che permetta interventi più rapidi.

Dall’amministrazione ribadiscono che la questione sanitaria deve restare fuori dalle polemiche politiche: “La tutela della salute dei cittadini — viene sottolineato — non ha prezzo e richiede risposte concrete e immediate”.

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