Università

Patto tra gli Atenei pugliesi per valorizzare la ricerca

Nasce “The Innovation Corner in Apulia”, un patto promosso da quattro atenei pugliesi (Uniba, Unifg, Unisal e Lum) per favorire il contatto tra le strutture di ricerca degli Atenei, il mondo produttivo e le istituzioni

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E’ stato sottoscritto oggi nella Camera di Commercio di Bari “The Innovation Corner in Apulia”, un patto per il territorio promosso da quattro atenei pugliesi (Università di Bari, Foggia, del Salemnto e Lum) per favorire il contatto tra le strutture di ricerca degli Atenei, il mondo produttivo e le istituzioni del territorio al fine di sostenere la ricerca scientifica e tecnologica. L’accordo prevede la creazione di un tavolo permanente che diventi punto di accesso unico per tutti gli stakeholder per la ricognizione delle risorse e degli investimenti disponibili per la ricerca pugliese e per le imprese innovative ad alto contenuto tecnologico.

In particolare, gli obiettivi che l’Accordo intende perseguire sono rappresentare un primo punto di contatto e raccordo regionale con gli investitori ed altri soggetti, interessati a supportare, nei diversi ambiti tematici di specializzazione, la promozione della ricerca universitaria pugliese; promuovere un’azione di ricognizione delle tematiche di ricerca condotte all’interno dei singoli Atenei di (possibile) interesse degli investitori; rappresentare i risultati di ricerca presso investitori, pubblici e privati, nazionali e internazionali, per la valutazione di opportunità di investimento mediante Proof of concept, veicoli TT, o Fondi verticali specializzati in tech transfer; fornire adeguata comunicazione ai gruppi di ricerca/start up e spin off degli atenei coinvolti sulle opportunità e sugli strumenti di finanziamento disponibili; favorire il networking con stakeholder nazionali ed internazionali, con imprese locali per facilitare la relazione con le startup/spin off accelerate; promuovere ogni azione utile a massimizzare l’impatto della ricerca universitaria in ambito economico-sociale. La dotazione finanziaria iniziale è di 60 milioni di euro e consentirà di apportare nuovo capitale nelle startup e piccole e medie imprese.

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