Politica

Parentele scomode, Mainiero: lascio la melma a chi è abituato a usarla

E’ una brutta pagina di giornalismo, quella scritta in questi giorni, a proposito delle parentele scomode dei candidati sindaci Giuseppe Mainiero e Raffaele Di Mauro. Dopo la stampa locale oggi la “presunta” notizia è arrivata sulle pagine nazionali del Fatto Quotidiano. Mauro D’Attis ha replicato difendendo Di Mauro. Mainiero, invece, si difende da solo con un lungo e appassionato post su Facebook. Già nei giorni scorsi aveva replicato, raccontando una difficile storia familiare che avrebbe voluto tenere solo per sé.

Ora Giuseppe Mainiero torna a replicare ma – avvisa – per l’ultima volta. “Quello che state leggendo – scrive Mainiero – è l’ultimo intervento che dedicherò a questa faccenda. La strategia che vorrebbe distrarmi dal dialogo con i Foggiani non ha avuto e non avrà alcun effetto. Mi dispiace per chi ha orchestrato questa vergognosa macchinazione, ma sappiate che non vi inseguirò. La mia storia mi precede. Le battaglie per la legalità che ho condotto da solo e alla luce del sole – perché tutti gli altri stavano zitti e buoni, accucciati ai piedi del potere – sono note e conosciute. Foggia mi conosce. La Foggia onesta che vuole rinascere mi conosce. La melma la lascio a chi è abituato ad usarla come argomento politico, non avendone altri”

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.

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