FOGGIA – La proposta di istituire un parco regionale sui Monti Dauni accende il dibattito in Capitanata e provoca la reazione del mondo venatorio del territorio. Il progetto, finalizzato alla valorizzazione ambientale di una vasta area dell’entroterra foggiano ricca di biodiversità, interessa numerosi comuni dei Monti Dauni. A contestare l’iniziativa sono soprattutto i cacciatori foggiani, che lamentano l’assenza di un confronto preliminare su una decisione ritenuta strategica per il futuro dell’area. Le principali preoccupazioni riguardano le possibili limitazioni all’attività venatoria, le restrizioni di accesso ai territori e l’introduzione di nuove regole che potrebbero penalizzare un comparto che nei Monti Dauni coinvolge centinaia di appassionati e diverse attività economiche collegate. Timori vengono espressi anche per le ricadute sulle aziende agricole, agrituristiche e agro-silvo-pastorali delle aree interne, già segnate da spopolamento e difficoltà economiche. Dal mondo venatorio viene inoltre rivendicato il ruolo svolto nella gestione della fauna selvatica, in particolare nel contenimento dei cinghiali, considerato essenziale per la tutela delle colture e della sicurezza nelle campagne.
Parco regionale dei Monti Dauni, protestano i cacciatori: “Nessun confronto sul progetto”
