Parco dei Monti Dauni, WWF replica ai cacciatori: “Non è il problema, ma la soluzione”

FOGGIA – Il WWF Foggia interviene nel dibattito sull’istituzione del Parco Regionale dei Monti Dauni, esprimendo stupore per il recente comunicato diffuso da alcune associazioni venatorie contrarie al progetto.

Secondo l’associazione ambientalista, le criticità richiamate dai cacciatori – spopolamento, abbandono delle campagne, crisi delle attività tradizionali e difficoltà economiche – non possono essere attribuite a un’area protetta che ancora non esiste. Si tratta, piuttosto, di problemi strutturali che da decenni interessano i Monti Dauni e molte aree interne dell’Appennino, proprio in assenza di una strategia organica di tutela e valorizzazione.

“Che senso ha opporsi a uno strumento che potrebbe rappresentare una risposta concreta a queste difficoltà?”, si chiede il WWF. L’istituzione di un parco, sottolinea l’associazione, non significherebbe bloccare lo sviluppo, ma dotare il territorio di regole, visione e opportunità.

In Italia e lungo l’Appennino, ricordano gli ambientalisti, le aree protette hanno dimostrato di poter favorire l’accesso a finanziamenti pubblici, lo sviluppo di un turismo sostenibile e destagionalizzato, la valorizzazione delle filiere agricole di qualità e la nascita di nuove professionalità legate alla gestione ambientale, alla ricerca e all’educazione. Strumenti che possono contribuire concretamente a contrastare lo spopolamento e a creare nuove occasioni di lavoro.

I Monti Dauni, evidenzia il WWF, possiedono un patrimonio naturalistico e culturale straordinario, oggi in gran parte sottovalutato e non messo a sistema. Un parco non sarebbe una “gabbia”, ma un mezzo per trasformare questo potenziale in sviluppo per le comunità locali.

Comprensibile, secondo l’associazione, la diffidenza del mondo venatorio, ma la tutela del territorio dovrebbe tradursi anche in un impegno chiaro contro bracconaggio, distruzione degli habitat, discariche abusive e degrado ambientale. “La difesa dell’ambiente non può essere a giorni alterni né subordinata a interessi di parte”.

Il WWF Foggia ribadisce che le aree protette rappresentano parte della soluzione per le aree interne e invita associazioni, amministratori, categorie produttive e cittadini a un confronto serio e costruttivo sul futuro dei Monti Dauni. “Difendere lo status quo – conclude – significa accettare il declino. E questo non possiamo più permettercelo”. (foto visitbiccari.com)

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