Attualità

Padre Pio ad Auschwitz: l’abito delle Stimmate in Polonia

In questi giorni una delegazione di frati cappuccini italiani è entrata nel campo di concentramento di Auschwitz con l’abito che Padre Pio indossava il 20 settembre 1918, quando ricevette il dono delle stimmate.

L’iniziativa, organizzata dal Servizio di Animazione Giovanile e Vocazionale della Provincia Religiosa di sant’Angelo e Padre Pio, rientra nel programma della Peregrinatio che in questi giorni si sta svolgendo in Polonia.

La delegazione guidata dal rettore del Santuario di San Giovanni Rotondo e vicario provinciale, padre Francesco Dileo, e dal responsabile dei Gruppi di preghiera della Polonia, padre Roman Rusek, accompagnata dal cappuccino Piotr Cuber, guardiano del Convento dei Frati Minori Conventuali dell’Immacolata di Harmenenze è arrivata in Polonia con il saio del santo di Pietrelcina. L’abito è stato poggiato sulla parete esterna della cella in cui, il 14 agosto 1941, è morto il martire polacco san Massimiliano Kolbe.

L’abito di Padre Pio, racchiuso in una teca di plexiglas, è stato riposto nel furgone con cui è stato trasportato in Polonia, mentre la delegazione giunta da San Giovanni Rotondo si è recata all’interno della cella in cui è stato ucciso Kolbe, portando solo un reliquiario contenente una pezzuola con cui Padre Pio tamponava la doppia ferita del costato.

Ora l’abito del frate del Gargano proseguirà la sua peregninatio raggiungendo il nuovo Santuario della Divina Misericordia, edificato a Cracovia accanto al monastero in cui è vissuta santa Faustina KowalskaSantuario della Madonna nera di Częstochowa, a Jasna Góra, nella Slesia, dove ci sarà una Veglia di preghiera, presieduta dall’arcivescovo della città polacca Wacław Tomasz Depo.

Dopo il momento di preghiera della notte ormai trascorsa, il saio sarà riportato a San Giovanni Rotondo.

Fonte: avvenire.it

Redazione

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