ORTA NOVA – Sono trascorsi quindici anni dalla morte di Mario Frasca, il caporal maggiore capo dell’Esercito italiano originario di Orta Nova, morto a 32 anni il 23 settembre 2011 durante una missione di pace a Herat, in Afghanistan. Questa mattina il militare è stato ricordato con una cerimonia pubblica nel comune di cui era originario.
In occasione dell’anniversario, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha inviato una lettera alla famiglia Frasca, sottolineando che il nome di Mario «continuerà a far parte della storia dell’Italia e della memoria delle nostre forze armate».
«Quindici anni sono tanti – scrive Crosetto – ma ci sono dolori per i quali il tempo non significa dimenticare e non rende più facile l’assenza». Il ministro ha inoltre ricordato l’attività dell’associazione Mario Frasca, impegnata da anni a mantenere viva la memoria del militare, soprattutto tra le nuove generazioni di Orta Nova.
«Dietro la parola “Difesa” ci sono persone», sottolinea Crosetto, richiamando l’importanza di trasmettere ai giovani la storia e le scelte di chi ha perso la vita nelle missioni all’estero.
Nel corso della commemorazione, il fratello Vincenzo Frasca ha rilanciato le richieste della famiglia al Governo per il riconoscimento dei militari italiani caduti nelle missioni di pace come vittime del terrorismo internazionale, oltre all’attribuzione della medaglia d’oro al valor militare e della medaglia d’oro al valor civile.
Mario Frasca è stato riconosciuto vittima del dovere e Veterano delle missioni di pace all’estero. A Orta Nova una piazza porta il suo nome.
