Arte

Orsara di Puglia: arte e tradizione con la prima edizione della rassegna “Io sono il Fuoco”

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

ORSARA DI PUGLIA – Successo di pubblico  per il primo Simposio di Io Sono il Fuoco che si è svolto nello storico Palazzo De Gregorio, dove grazie agli interventi tecnici di Patrizio De Michele, curatore delle Residenze d’Artista, di Alfredo de Biase in rappresentanza del Ministero della Cultura e del critico d’arte e docente dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, Pasquale Lettieri che ha curato il tutto, si è fatto il punto della situazione su un evento che Orsara vuole portare oltre l’aspetto folcloristico con  la tradizione che va  verso una nuova dimensione, provando a valorizzare e a capitalizzazione quanto prodotto durante le 4 edizioni delle residenze d’artista: quella dell’arte contemporanea.

Orsara di Puglia, pittoresco borgo dei Monti Dauni, è da sempre un luogo simbolo delle tradizioni popolari pugliesi, dove la cultura contadina si intreccia con le radici più profonde della storia locale.

Il rito dei Fucacoste e Cocce Priatorije di Orsara è molto sentito e partecipato dalla popolazione locale ed è, ormai da anni, l’evento di punta e di massima notorietà per il paese.

La pratica dei Fucacoste, con l’accensione diffusa di falò nel centro storico e nei quartieri periferici, si connota per l’uso simbolico della ginestra, la cui combustione produce lapilli ascensionali che configurano un legame immaginario tra la dimensione dei vivi e quella dei defunti. 

Le Cocce Priatorije, invece, sono delle zucche intagliate con dentro un lumino acceso, che rimandano visivamente e a primo impatto ad Halloween, ma qui hanno tutt’altro valore, non sono elementi che devono incutere terrore, ma illuminare. La processione della Confraternita dei Morti e la celebrazione eucaristica notturna sanciscono l’aspetto liturgico-simbolico e conclusivo di questa ritualità complessa.

Ma quest’anno, Orsara ha deciso di fare un passo audace, portando la tradizione verso una nuova dimensione, provando a valorizzare e a culturalmente capitalizzazione quanto prodotto durante le 4 edizioni delle residenze d’artista: quella dell’arte contemporanea. “Io sono il Fuoco“, questo il titolo della prima edizione della rassegna allestita, grazie al determinante contributo del main sponsor soc. coop. A.T.S. Monte Maggiore, nella storica cornice del Palazzo De Gregorio che, appena restaurato, ambisce a divenire cuore pulsante della vita culturale del paese.

Il nome della mostra stessa richiama alla potenza simbolica del Fuoco, che ha sempre rappresentato la trasformazione, la forza primordiale e la creazione. In un contesto così radicato nella tradizione, la proposta di Orsara si presenta come una fusione tra il passato e il presente, un connubio tra il patrimonio culturale e l’innovazione artistica.

Inaugurata nella cornice del Palazzo De Gregorio, ha visto protagonisti diversi artisti contemporanei, che hanno interpretato il tema del Fuoco attraverso differenti linguaggi e forme artistiche. Pittura, fotografia, scultura, installazioni e performance hanno dato vita a un’esplosione di sensazioni, visioni e riflessioni, tutte legate al simbolismo del Fuoco, elemento che purifica, illumina e rinnova.

L’iniziativa non è solo una vetrina per l’arte contemporanea, ma anche un’opportunità di riflessione sul rapporto tra passato e futuro, tra radici culturali e innovazione. I visitatori vengono invitati a vivere un’esperienza che va oltre la semplice osservazione estetica, ma che stimola anche la connessione emozionale con un elemento naturale da sempre al centro della vita umana. I lavori sono stati aperti dai saluti del sindaco Mario Simonelli, della delegata alla cultura, Concetta Terlizzi, del parroco del paese don Danilo Zoila e del presidente degli architetti di Foggia, Tiziano Bibbò.

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]