
FOGGIA – Questa mattina i Carabinieri del ROS, con il supporto del Comando provinciale di Foggia, hanno eseguito sette ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale di Bari dopo la sentenza definitiva del processo “Omnia Nostra”. La Cassazione, il 14 novembre, ha infatti confermato integralmente le condanne, rendendo irrevocabile il riconoscimento dell’associazione mafiosa “Romito-Lombardi-Ricucci”, attiva dal 2008 tra Manfredonia e il Gargano.
I condannati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di associazione mafiosa, traffico di droga, estorsioni, favoreggiamento della latitanza, ricettazione, reati in materia di armi e incendi dolosi, tutti aggravati dal metodo mafioso. Per due di loro la Procura Generale ha inoltre chiesto la revoca dei benefici precedentemente concessi, come liberazione anticipata e sospensione condizionale della pena.
Tra i destinatari degli ordini di carcerazione figurano:
– Luciano Caracciolo (6 anni, 7 mesi e 3 giorni)
– Michele D’Ercole (7 anni)
– Antonio La Selva (4 anni e 8 mesi)
– Andrea Quitadamo (4 anni e 10 mesi)
– Francesco Notarangelo (7 anni, 11 mesi e 7 giorni)
– Pietro Rignanese (12 anni e 5 mesi)
– Moreno Sciarra (9 anni, 5 mesi e 21 giorni)
La sentenza rappresenta un passaggio fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata foggiana, sancendo in modo definitivo l’esistenza e l’operatività del clan Romito-Lombardi-Ricucci, operante a partire dal 2008 in Manfredonia e comprensorio garganico.

