Attualità

Omicidio Lucia Salcone, giudizio immediato per il marito Salvatore Caliendo

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Sarà celebrato il prossimo 9 ottobre 2026 il processo nei confronti di Ciro Salvatore Caliendo, il 47enne accusato dell’omicidio della moglie Lucia Salcone, la donna morta nelle campagne di San Severo il 27 settembre 2024 in circostanze che la Procura ritiene riconducibili a un delitto premeditato.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia ha infatti accolto la richiesta della Procura disponendo il giudizio immediato, procedura che consente di bypassare l’udienza preliminare e di portare direttamente l’imputato davanti al tribunale competente per il dibattimento.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Caliendo avrebbe aggredito la moglie provocandole lesioni alla testa e successivamente avrebbe incendiato la vettura sulla quale la donna si trovava, una Fiat 500L, utilizzando un liquido infiammabile composto da benzina e gasolio. Per l’accusa, la morte della vittima sarebbe stata causata sia dalle ustioni provocate dall’incendio sia dall’inalazione dei gas tossici sviluppatisi all’interno dell’abitacolo.

Nei confronti dell’uomo viene contestato il reato di omicidio aggravato, con le aggravanti della premeditazione e del rapporto coniugale con la vittima. Caliendo si trova in carcere dal 23 febbraio 2026, quando nei suoi confronti venne eseguita la misura della custodia cautelare. Nel decreto che dispone il giudizio immediato, il Gip evidenzia come il quadro accusatorio sia fondato su un articolato complesso di elementi investigativi raccolti nel corso delle indagini. Tra questi figurano gli accertamenti svolti dalla Polizia di Stato, le consulenze tecniche, le perizie medico-legali, le analisi sulla dinamica dei fatti e le intercettazioni acquisite dagli investigatori. Con l’apertura del dibattimento, fissata per il 9 ottobre, saranno accusa e difesa a confrontarsi in aula davanti al giudice chiamato a valutare le prove e a stabilire eventuali responsabilità nella morte della donna. Come previsto dall’ordinamento, l’imputato potrà esercitare pienamente il proprio diritto di difesa nel corso del processo.

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]