FOGGIA – Dopo l’omicidio di Dino Carta, la sindaca Maria Aida Episcopo ha affidato a un messaggio istituzionale il dolore e l’indignazione dell’intera comunità cittadina. “Le strade della nostra città si sono macchiate di sangue, ancora una volta”, ha dichiarato, evitando di entrare nel merito delle dinamiche del delitto ma sottolineando come della vittima “si parli ovunque bene, senza riserve”.
Il cuore del messaggio è una dura condanna della violenza e della mentalità che la alimenta: “Ci addolora e ci indigna la logica aberrante di chi pensa che la vita umana non abbia valore, che si possa spegnere una vita ignorando il dolore di chi resta”. Un pensiero rivolto in particolare alla famiglia della vittima, alla moglie e alle due figlie, costrette a fare i conti con una perdita così drammatica. La sindaca richiama quindi la città a una responsabilità collettiva: respingere con forza ogni forma di violenza e continuare a costruire un tessuto civico fondato su legalità, rispetto e dignità della persona. “Ogni omicidio è una ferita aperta per Foggia, un passo indietro che non possiamo accettare in silenzio”.
Infine, piena fiducia è stata espressa nei confronti degli inquirenti, impegnati a fare luce sull’accaduto e ad assicurare i responsabili alla giustizia, mentre alla famiglia di Dino Carta è stato rivolto il cordoglio dell’amministrazione e dell’intera comunità cittadina.
