Il 12 Marzo si celebra il Plant a Flower Day. Quest’anno la giornata internazionale dedicata alla piantumazione dei fiori unisce al messaggio ambientalista il desiderio di non violenza.
La “Giornata per piantare un fiore” è una ricorrenza che invita a piantare almeno un fiore come gesto simbolico di attenzione verso l’ambiente.
La giornata non è stata istituita da un organismo ufficiale, ma nasce piuttosto da iniziative civiche e ambientali diffuse soprattutto nei Paesi anglosassoni. Nel tempo questa ricorrenza è stata adottata da associazioni, scuole e comunità locali come occasione di sensibilizzazione ecologica.
L’obiettivo è promuovere la cura del verde, la biodiversità e il ruolo importante degli insetti impollinatori. Piantare fiori contribuisce infatti al miglioramento degli ecosistemi urbani e rurali.
Al messaggio centrale sulla tutela dell’ambiente si aggiunge quello civile di non violenza: i fiori sono infatti un simbolo pacifista.
Il linguaggio sempre attuale dei fiori
Il linguaggio dei fiori è una forma di comunicazione simbolica nata nell’Ottocento per trasmettere messaggi ed emozioni in modo segreto. Ogni fiore e colore porta con sé un significato specifico. Le rose rosse indicano amore e passione, il bianco evoca purezza, il giallo può simboleggiare gelosia o felicità. I fiori ci accompagnano in tutto il ciclo della nostra vita, dall’inizio sino alla fine.
In un momento così triste e delicato per il genere umano, il potere dei fiori potrebbe essere una piccola grande risposta. L’invito oggi è a mettere dei fiori nei balconi, per accogliere la primavera e la pace. Non a caso, infatti, lo slogan del movimento pacifista recita: “mettete dei fiori nei vostri cannoni”, legando così i fiori alla non violenza. Il Flower Power è nato infatti in America negli anni Sessanta contro la guerra in Vietnam.
