Obesità, crediti: Harvard Medical School - Harvard University

Obesità, in Puglia ne soffrono in 400mila (12% dei pugliesi)

"È indubbio che in Puglia non ci siano abbastanza centri. Ma i cittadini ...

Foggia Reporter

La Puglia ha un problema con la bilancia, sono infatti 400mila pazienti obesi, una percentuale pari al 12% dei pugliesi e superiore alla media nazionale. Lo stima il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute su dati raccolti nel triennio 2014-2017.

Di questi poi 113mila sono i soggetti considerati più gravi e candidabibili all’intervento chirurgico. Puglia che è al secondo posto in Italia per l’obesità infantile e al terzo per quella degli adulti. Dati che fanno riflettere e lasciano porre diverse domande sull’assenza di un centro specializzato per affrontare una vera e propria patologia che va ben oltre la condizione estetica: dando un’occhiata ai dati della mobilità passiva si scopre che lo scorso anno 1.517 pugliesi hanno optato per farsi operare in Lombardia, precisamente in due cliniche private del gruppo San Donato: il Policlinico San Marco e la Beato Matteo. Tradotto in termici economici si tratta di un esborso economico per la Regione Puglia vicino a 4,4 milioni di euro.

Situazione sul trattamento dell’obesità in Puglia

La Regione Puglia intende puntare sul «De Bellis» di Castellana Grotte, tuttavia bisogna ripartire da zero, c’è necessità di costruire il modello di assistenza e reclutare il personale qualificato, operazioni che richiedono certe tempistiche mentre al momento le alternative sono molto limitate; questo perché non tutti gli ospedali pugliesi sono dotati delle attrezzature necessarie a trattare i pazienti che soffrono di obesità (letti e barelle adeguate e macchinari su misura per la diagnosi). Quelle che sembrano solo sfumature sono in realtà tasselli fondamentali affinché l’intervento chirurgico, per essere efficace, possa essere inserito in un percorso assistenziale.

Al Reparto di Endocrinologia del Policlinico di Bari (numero 080-5592490) sono attivi due ambulatori per l’obesità diretti dalla professoressa Gabriella Garruti e dal dottor Angelo Cignarelli. Il direttore del reparto, il professor Francesco Giorgino, insieme al professor Sebastio Perrini, ha predisposto un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per il trattamento dei grandi obesi: tale percorso prevede un approccio multidisciplinare, che coinvolge pneumologia, cardiologia e psichiatria, per accompagnare il paziente all’intervento chirurgico.

“È indubbio che in Puglia non ci siano abbastanza centri. Ma i cittadini devono sapere che noi siamo in grado di trattare questo tipo di patologie, con tempi di attesa di 30-40 giorni per la prima visita ambulatoriale e di 10 giorni per il ricovero. In Puglia servirebbero più centri, più chirurghi e più sale operatorie. Noi ci candidiamo a rappresentare un modello. Si dovrebbe fare ciò che è avvenuto per le patologie della tiroide: prima i pugliesi andavano a Pisa, oggi va riconosciuto che i nostri specialisti endocrinologi hanno acquisito grande professionalità e grande esperienza. Stiamo decisamente migliorando” – aveva dichiarato Giorgino, non molto tempo fa, a La Gazzetta del Mezzogiorno.

Nella nostra regione adesso si fa avanti anche Villa Lucia Hospital, struttura facente parte di GVM Care & Research convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale e presidio sanitario di Anthea Hospital. La strutture è dotata di un Centro dedicato al trattamento dell’obesità patologica e, nell’ultimo anno, ha registrato un vasto numero di interventi, avvalendosi di un team di specialisti accompagna il paziente che intende intraprendere un programma finalizzato al dimagrimento, alla rieducazione alimentare e al recupero del benessere psicofisico.

29° Congresso Internazionale di Chirurgia dell’apparato Digerente

Del trattamento per il paziente obeso se ne discuterà a Roma, il 29 e 30 Novembre 2018, nella sede dell’Auditorium del Massimo in occasione del 29° edizione del Congresso internazionale di Chirurgia dell’Apparato Digerente, organizzato dal Professor Giorgio Palazzini, dottore tra i primi ad aver introdotto in Italia la laparoscopia. All’evento sarà presente anche il dottor Antonio Braun, responsabile della Unità operativa di Chirurgia generale, dottore che farà parte del gruppo di chirurghi provenienti dai cinque continenti e sarà impegnato in una delle 100 sedute di video-chirurgia durante le quali saranno mostrate le più moderne ed efficienti tecniche operatorie. Continueremo ad aggiornarvi sulla situazione nella nostra regione e sulle ultime novità in merito.