Politica

Noi Moderati Capitanata: “Foggia paralizzata dall’inerzia”

Il coordinamento rimarca il fallimento dell’Assessore Galasso su PUG e legge 36

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Sulla situazione in cui versa attualmente l’Amministrazione comunale di Foggia, si è innescato un vivace dibattito politico. Qui di seguito le dichiarazioni del coordinamento provinciale di “Noi Moderati Capitanata”.

“Il coordinamento provinciale di Noi Moderati Capitanata esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per lo stato di totale immobilismo in cui versa l’amministrazione comunale di Foggia, con particolare riferimento alle deleghe all’urbanistica e ai lavori pubblici.

Mentre si registra la conferma di Agostino De Paolis alla presidenza dell’ASI – un atto di continuità che però rischia di restare isolato in un deserto di atti amministrativi – Foggia affoga nelle sabbie mobili di una burocrazia inefficiente e di una gestione politica, quella dell’assessore Giuseppe Galasso, che si sta rivelando fallimentare sotto ogni profilo tecnico e strategico.

“È inaccettabile – dicono da Noi Moderati – che la Legge Regionale 36, strumento vitale per il comparto edilizio e la rigenerazione urbana, sia ancora ferma al palo. Il secondo passaggio in consiglio comunale, programmato per lo scorso novembre, è stato colpevolmente saltato. La motivazione è imbarazzante: manca la perimetrazione delle aree. Questa lacuna tecnica ricade interamente sulle spalle dell’assessorato guidato da Galasso, incapace di fornire agli uffici e al consiglio gli strumenti necessari per rendere operativa una legge che darebbe respiro a cittadini e imprese. Assistiamo con sconcerto – continuano  i foggiani del partito di Maurizio Lupi – al naufragio del Piano Urbanistico Generale. Nonostante gli sforzi compiuti negli anni precedenti, culminati con l’adozione del Documento Programmatico Preliminare attualizzato nel 2019, l’attuale gestione Galasso ha dissipato quel patrimonio di lavoro.

Lasciare il PUG “in alto mare” significa condannare Foggia a un’urbanistica del caso e delle varianti, privando la città di una visione strategica per i prossimi vent’anni. La situazione del Comune di Foggia è il riflesso di un’amministrazione che naviga a vista. Stigmatizziamo con forza soprattutto il cattivo lavoro dell’assessore Galasso: non è possibile che questioni cruciali come la perimetrazione e la pianificazione urbanistica restino incagliate per mesi, se non anni, nei cassetti degli uffici. Foggia non può più attendere i tempi di un’amministrazione che promette innovazione ma produce solo rinvii. Ogni giorno di ritardo sulla Legge 36 e sul PUG è un giorno di crescita perso per la nostra Capitanata”.

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