“Nessun muro può fermare la speranza”: si festeggia la Pasqua nella Casa Circondariale di Foggia
Circa 660 persone detenute saranno coinvolte nell’iniziativa solidale

Cioccolatini solidali e un messaggio di vicinanza raggiungeranno tutte le persone detenute nella domenica di Pasqua. Si manifesta così la forza della rete esistente tra istituzioni e volontariato.
Saranno circa 660 le persone detenute nella Casa Circondariale di Foggia – nei reparti maschili e femminile – a ricevere, a sorpresa, nella mattinata di domenica di Pasqua, una confezione di cioccolatini solidali con un messaggio di auguri.
“Nessun muro può fermare la speranza. Buona Pasqua”, questo il messaggio scelto per il dono, pensato per portare un segno concreto di attenzione in uno dei momenti più delicati dell’anno, quando la lontananza dagli affetti si fa più intensa.
In questo contesto, l’iniziativa assume un valore profondamente umano, offrendo un segno di comunità e partecipazione.
I cioccolatini sono stati realizzati e acquistati dalla cioccolateria sociale dell’associazione I Diversabili di Lucera, una realtà che ogni giorno promuove inclusione, autonomia e partecipazione attiva. Il dono diventa così anche espressione di un incontro tra percorsi di vita diversi, uniti dalla capacità di affrontare e superare le difficoltà con impegno e dignità.
L’iniziativa nasce da un’idea condivisa tra l’Area trattamentale – guidata da Paola Errico – e i volontari e le volontarie dell’istituto ed è stata accolta con entusiasmo dal direttore Michele de Nichilo, dal comandante Claudio Ronci e sostenuta con convinzione da tutto il personale.
La consegna delle confezioni è avvenuta grazie all’impegno dei volontari ex art. 78 Flora Pistacchio, Annalisa Graziano e Luigi Talienti. Con loro, i giovani in Servizio Civile Iolanda Rutigliano, Francesco Muscarella, Siria Mennella e Arianna Magistro e Martina Del Grosso, segretaria della Genoveffa De Troia. Associazione, quest’ultima, che ha collaborato alla realizzazione delle confezioni, con l’apporto organizzativo della referente Francesca Idea.
L’iniziativa, cui hanno partecipato anche le educatrici Beatrice Rosato e Justine Mazzara e il cappellano fra Eduardo Giglia – che ha curato le celebrazioni religiose – è stata realizzata con il contribuito del CSV Foggia e della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, a testimonianza di una rete territoriale attenta e partecipe.
“Questo gesto – sottolinea il presidente del CSV Foggia, Pasquale Marchese – rappresenta un esempio concreto di sinergia tra istituzione e volontariato, capace di generare percorsi di umanità e inclusione. Un piccolo dono che diventa segno tangibile di una comunità esterna che sceglie di esserci, di condividere e di non lasciare indietro nessuno. È questo il senso profondo della Pasqua”.

