A Monteleone oggi si replica la 30^ edizione della sagra del caciocavallo

Protagonista indiscusso il caciocavallo, formaggio di lunghissima tradizione

Foggia Reporter

Ogni anno il 13 agosto a Monteleone di Puglia in provincia di Foggia, prende vita la tradizionale sagra del caciocavallo. La rassegna casearia consolidatasi nelle precedenti 29 edizioni, ha raggiunto un notevole livello di partecipazione e visibilità nei paesi vicini.

A farla da padrone nel comune più alto della regione, il caciocavallo, formaggio di lunghissima tradizione cui probabilmente si riferiva già Ippocrate nel 500 a.c. e lavorato a mano nelle locali aziende zootecniche locali. Il formaggio color oro, divenuto nel corso degli anni un must nei taglieri monteleonesi, viene prodotto con latte intero di vacca ottenuto dalle due mungiture giornaliere.

Il caciocavallo è un formaggio a pasta filata: la cagliata, liberata dal siero incorporato, viene immersa in acqua bollente e viene modellata in modo da ottenere un grosso gomitolo di pasta, che viene lavorato a mano fino a raggiungere la forma desiderata. La stagionatura è la fase della fabbricazione che determina la formazione del sapore del formaggio, essa dura all’incirca due mesi.

L’unicità del prodotto si deve all’alimentazione del bestiame a base di essenze mediterranee, alla stagionatura, alla bravura dei maestri caseari e all’aria salubre. Ad accompagnare il cascawal, uno dei piatti tipici del piccolo centro del subappennino saranno ancora una volta cicatiell’ (cavatelli) e acc’ (sedano). La degustazione del re della tavola monteleonese sarà accompagnata dal vino e dalla musica dei Fabolus Woman.

L’evento gastronomico è organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la locale associazione turistica “Pro Loco” per valorizzare e far conoscere la patria delle leonesse di Puglia. La sagra si svolge nell’incantevole scenario di Piazza Municipio, il cuore di Monteleone.

L’obelisco del ‘500, la casa comunale, il murale in onore delle rivoltose, le dimore signorili, i portali in pietra, la fontana raffigurante l’emistichio 15 e 16 del “Cantico di frate sole” o Laudes Creaturarum” di San Francesco, il Monumento ai Caduti del 1926 fanno da cornice all’evento e pongono in evidenza la bravura secolare dei maestri scalpellini di Monteleone.

La sagra del caciocavallo è anche l’occasione per scoprire un luogo ancora, immeritatamente, poco visitato e che ha scritto tre avvenimenti storici indelebili dal X secolo d.c. ad oggi fra cui spicca l’Assise di Ariano.

L’Assise di Ariano costituisce il nucleo da cui si è sviluppato il diritto che per circa sette secoli ha regolato la vita del Mezzogiorno d’Italia. Chi ama il gusto, chi vuole sfuggire all’afa, chi vuole ritemprarsi ha l’occasione per visitare il paese, scoprire l’area pic nic di Bosco Selvamala e assaggiare i prodotti tipici locali.