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Migranti, il vescovo Moscone: “Condizioni disumane, serve responsabilità e accoglienza”

Il vescovo Moscone esprime solidarietà al sindaco Domenico La Marca, invitando la comunità a superare divisioni e timori

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MANFREDONIA – Intervento forte e diretto del vescovo di Manfredonia, Franco Moscone, sul tema dei migranti e delle condizioni nel ghetto di Borgo Mezzanone. Il presule denuncia una situazione che si trascina da anni nelle campagne del Tavoliere, definendo “al limite dell’umano” le condizioni di vita di centinaia di lavoratori stranieri impiegati in agricoltura. “Una vergogna che riguarda tutti”, sottolinea, evidenziando il ruolo della Caritas e della parrocchia locale nel fornire un aiuto immediato, seppur insufficiente rispetto alla gravità del problema.

Moscone richiama quindi le istituzioni e l’opinione pubblica a una presa di coscienza collettiva e a un impegno concreto per superare una realtà segnata da degrado, insicurezza e, in alcuni casi, anche da morti per stenti. Nel comunicato viene illustrato anche il progetto, nato su sollecitazione della Prefettura di Foggia e condiviso con l’amministrazione comunale, per accogliere circa settanta migranti già presenti sul territorio presso la Casa della Carità, destinata a diventare un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS), in vista del successivo inserimento nei percorsi SAI.

Il vescovo difende con decisione la scelta dell’accoglienza, definendola un dovere umano e cristiano, e critica le polemiche emerse in città, attribuendole a “paure dell’altro” e a posizioni non coerenti con i valori di solidarietà. Nel ribadire la propria vicinanza ai migranti, agli operatori e ai volontari, Moscone esprime anche solidarietà al sindaco Domenico La Marca, invitando la comunità a superare divisioni e timori per costruire un modello di accoglienza dignitoso e integrato.

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