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Massimo Cacciari a Foggia per parlare del "sogno" Europa

Foggia – Si chiama Europa. è il sogno di unità e condivisione tra Stati all’interno di uno schema comune. Oggi quel sogno e quell’unità sono messi in discussione da posizioni contrastanti se non addirittura divergenti in cui sembra prevalgano le passioni sulla ragione. È in sostanza il tema centrale del dibattito politico attuale, con tutti gli strascichi e le conseguenze che si porta dietro. Queste le riflessioni alla base dell’incontro con Massimo Cacciari, primo appuntamento del Festival Questioni Meridionali.

Professore, filosofo, scrittore, pensatore simbolo e figura cardine del dibattito politico contemporaneo: Massimo Cacciari sarà a Foggia lunedì 3 giugno alle 17.00, per  l’appuntamento di apertura del Festival Questioni Meridionali, presso l’Auditorium Santa Chiara. Ragione e crisi d’Europa è il tema scelto dall’associazione SpazioBaol e il comitato di Foggia della società Dante Alighieri, promotori dell’evento. A introdurre e moderare l’incontro sarà Rossella Palmieri, professoressa di Letteratura teatrale dell’Università di Foggia.

Quale senso dobbiamo dare oggi all’Europa? Da questa domanda Massimo Cacciari muove La mente inquieta – come il titolo del suo ultimo libro – per indagare, a ridosso delle elezioni che sanciranno il nuovo schema politico europeo, la possibilità reale di costruire una nuova Europa, dotandola di quella cornice di senso di cui ultimamente è stata spogliata, alimentando il conflitto tra passioni e ragione. Le passioni sono un fattore connaturato alla politica. Ma lo è anche la ragione.

La stessa ragione oggi è più derisa che ascoltata, e non solo in Italia: dal Regno Unito, alle prese con il pantano della Brexit, alla Spagna, stretta nella spinosa questione catalana, alla Francia, dove è esploso nuovamente l’antico risentimento della provincia contro Parigi e i suoi ‘re’ e dove i gilet gialli hanno interessi disparati e disomogenei. Massimo Cacciari per il superamento di questo conflitto indica un percorso da seguire, una via in cui passioni e ragione viaggiano parallelamente in costante equilibrio, una via in cui è impossibile scindere qualsiasi riflessione sul futuro dal passato storico e culturale che la produce. Il grande pittore spagnolo Francisco Goya pensava che le «grandi meraviglie» nascano solo dall’unione fra la logica della ragione e la fantasia delle passioni, connubio iscritto nel Dna della civiltà europea. Ed è fondamentale cercare soluzioni dal momento che le sorti del processo di integrazione europea coincidono con il nostro destino. Tornerà l’equilibrio fra i due elementi nella sfera politica?

In collaborazione con: Assessorato Turismo e Cultura Regione Puglia, Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Biblioteca La magna Capitana di Foggia, Liceo Scientifico G.Marconi di Foggia.

Il senso di Questioni Meridionali sta nel ribadire ancora una volta che i linguaggi dell’arte e della cultura sono il tramite con il quale stimolare riflessioni su temi cardine della società e del contemporaneo e lo si ribadisce con uno dei più grandi pensatori italiani.

Redazione

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