La pasta di sera fa ingrassare: una Fake News

Sfatiamo una convizione assolutamente sbagliata

Foggia Reporter

Una convinzione radicata nel tempo, quella di non dover mangiare la pasta di sera, è assolutamente sbagliata. Lo ha da poco affermato l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che aggiunge: “Non conta l’orario ma la quantità e le calorie totali introdotte nella dieta”.
La convinzione che i carboidrati debbano essere esclusi dalla dieta, o che sia meglio assumerli durante il giorno e non la sera, è priva di fondamenta, sottolineano.

Per gli “addetti ai lavori”, è un po’ come la scoperta dell’acqua calda. Infatti, nei termini di un regime alimentare sano ed equilibrato, non conta in che momento della giornata si mangino carboidrati, ma quanti se ne introducono quotidianamente e di quante calorie totali si compone la nostra dieta.

Cosa importante però, è non mangiare pane, pasta, riso (e carboidrati in generale), più del dovuto, stando attenti al proprio fisico, allo stato di salute (per i diabetici ad esempio il discorso è piuttosto delicato), all’età e all’attività fisica svolta.

L’opinione comune, diffusa soprattutto tra gli sportivi, di non assumere carboidrati a cena, nasce principalmente dall’errata convinzione che se assunti prima di andare a dormire e in assenza di grosse attività fisiche, questi aumentino le probabilità di essere trasformati in grasso. È bene sottolineare che il consumo energetico durante il sonno non è poi così diverso da quello di un’attività mattiniera sedentaria, come lo stare seduti ad una scrivania davanti a un computer!

Tra l’altro per chi ha difficoltà a dormire o soffre di depressione (e disturbi connessi), una cena a base di carboidrati sembra possa favorire il riposo notturno, in quanto viene stimolata la produzione di serotonina (l’ormone del benessere), utile per andare a dormire più rilassati, oltre che sazi.

I carboidrati non fanno necessariamente ingrassare e questo non cambia in base al momento in cui vengono consumati: si ingrassa principalmente per un eccesso di calorie introdotte e per una errata distribuzione di nutrienti rispetto al fabbisogno dell’organismo. Se si mangia più del necessario l’aumento di grasso corporeo è indipendente dalla composizione della dieta.

Una corretta quantità di calorie calcolata sul fabbisogno energetico personale e distribuita nelle giuste percentuali di nutrienti, non determina un aumento di peso, indipendentemente dal momento in cui vengono consumati alcuni alimenti rispetto ad altri.

Se parliamo di quantità di carboidrati da assumere ogni giorno, questa varia da persona a persona; generalmente, salvo patologie, disturbi o casi particolari, dovrebbe ammontare circa al 45-60% delle calorie giornaliere assunte ed è sicuramente importante non eccedere. Tuttavia, più che porre attenzione al “quando” si mangia è importante pensare al “come e cosa” mangiamo, stando attenti a seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata.

A cura del Dr. Sergio Valerio- Biologo Nutrizionista