Manfredonia, scontro sull’accoglienza: opposizioni contro il sindaco sul metodo

MANFREDONIA – Si accende il dibattito politico a Manfredonia dopo il comunicato del sindaco Domenico La Marca sulla riconversione dell’ex CARA e la ricollocazione di circa 100 richiedenti asilo sul territorio. A contestare la gestione della vicenda sono esponenti politici e rappresentanti dell’opposizione, che concentrano le critiche soprattutto sul metodo adottato dall’amministrazione.

L’ex candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Raffaele Fatone, parla di una decisione comunicata “a cose fatte”, sottolineando la mancanza di confronto con la cittadinanza e con il Consiglio comunale: “Su temi così delicati servivano trasparenza e condivisione preventiva”.

Sulla stessa linea il consigliere comunale di Forza Italia, Ugo Galli, che evidenzia come i richiami alla “responsabilità istituzionale” contenuti nella nota del sindaco risultino, a suo avviso, contraddittori in assenza di un’informazione chiara e tempestiva agli organi elettivi.

Critico anche Giuseppe Marasco, esponente di Futuro Nazionale, che denuncia l’assenza di coinvolgimento del Consiglio comunale e chiede lo stop agli atti fino a un passaggio pubblico e trasparente, con dati dettagliati su costi, tempi e impatto sul territorio.

Nel dibattito interviene anche la segreteria cittadina di Forza Italia, con un comunicato dai toni fortemente retorici e ricco di slogan, che mette in dubbio tempi e modalità dell’operazione. Il partito sposta il focus dal “se accogliere” al “come accogliere”, sottolineando i rischi di una gestione ritenuta poco graduale in un contesto cittadino già fragile.

Al centro dello scontro resta dunque non tanto il principio dell’accoglienza, quanto la richiesta di maggiore trasparenza, partecipazione e coinvolgimento istituzionale su una scelta considerata strategica per il futuro della città.

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