Cronaca

Macabro ritrovamento a Manfredonia, recuperate le carcasse di due gatti

Manfredonia – Su segnalazione di cittadini ad intervenire, il comandante Giuseppe Marasco degli Ispettori Ambientali Territoriali del Corpo Nazionale Volontari Civilis Endas, è intervenuto ed effettuava un sopralluogo nel Torrione Santa Maria, per constatare la presenza di una gatta abbandonata in un busta della spesa, ha immediatamente allertato il comando della Polizia Locale che tempestivamente inviava un fax alla Ditta di recupero Laveco di Cerignola per la rimozione della carcassa, nel frattempo ispezionando la zona limitrofa, si trovavano gli Ispettori di fronte ad un agghiacciante ritrovamento.

Un secondo gatto sempre morto sull’asfalto vicino al marciapiede della banca BPM, (foto) nell’occasione della presenza dell’operatore Giuseppe della ditta Laveco, si procedeva al recupero delle due carcasse, tutto nel giro di un’ora circa, per tutelare la salute pubblica, l’igiene e il rispetto del nostro territorio, martoriato ed abbandonato dopo lo scioglimento per mafia del Comune di Manfredonia.

La normativa in vigore regola in maniera molto dettagliata e precisa tutte le operazioni necessarie da eseguire nei casi di smaltimento di carcasse animali. In particolare, la legge comunitaria CE 1069/2009 descrive le modalità di raccolta, trasferimento, stoccaggio e smaltimento definitivo.

Chi gestisce questo tipo di spoglie ha anche l’obbligo di occuparsi di eseguire una corretta e definitiva collocazione delle stesse, evitando di dar vita a fenomeni di abbandoni e scarichi incontrollati presso discariche o cassonetti urbani. I trasgressori saranno puniti con una multa cospicua che va dagli € 8.000 ai € 28.000.

Redazione

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