Mainiero attacca la gestione dei servizi: oltre 25 milioni l’anno per una città sporca e con il verde fatiscente

FOGGIA – Duro affondo del consigliere comunale di minoranza Giuseppe Mainiero sulla gestione dei servizi pubblici a Foggia. In un lungo post pubblicato sui social, l’esponente dell’opposizione denuncia costi elevati e scarsa efficienza, parlando di uno “spreco di risorse pubbliche” che non si tradurrebbe in un miglioramento concreto della città.
Secondo Mainiero, tra il contratto con Amiu Puglia e la gestione del verde pubblico la spesa complessiva supera i 25 milioni di euro l’anno, pari a oltre 2 milioni di euro al mese, a cui si aggiungono altri 2 milioni per la pulizia degli immobili comunali. “Eppure – sostiene – Foggia resta sporca e il verde appare fatiscente”.
Il consigliere propone una soluzione: internalizzare i servizi attraverso una multiservizi comunale, accorpando le società partecipate esistenti. “Oggi ne abbiamo quattro, con quattro consigli di amministrazione e circa venti poltrone solo tra i consiglieri – afferma – a cui si aggiungono collegi sindacali, revisori e consulenti. Un sistema che genera costi senza produrre efficienza”.
Mainiero sostiene che una riorganizzazione delle partecipate e l’internalizzazione dei servizi potrebbe portare a un risparmio di almeno il 30% della spesa, liberando oltre 5 milioni di euro l’anno da destinare, ad esempio, alla manutenzione di strade e marciapiedi.
Nel mirino del consigliere finisce anche il nuovo bando per la manutenzione del verde pubblico, che – secondo quanto denuncia – farebbe salire la spesa da poco più di un milione a oltre due milioni di euro l’anno, con l’affidamento diviso in quattro lotti e quindi a più operatori economici, con conseguente aumento delle figure amministrative coinvolte.
“Per cambiare le cose serve un’idea di città e di amministrazione”, conclude Mainiero, annunciando anche un momento di confronto pubblico con i cittadini fissato per venerdì 10 aprile 2026 alle 18.30 nella Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte di Foggia.

