Mafia, cinque condanne definitive a Foggia

Questa mattina i Carabinieri del ROS hanno dato attuazione ad “Ordini di esecuzione per la carcerazione”
emessi dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Bari a carico di 5 soggetti a seguito alla
sentenza diventata definitiva nell’ambito del processo “GRANDE CARRO”, la quale ha accertato, per
alcuni dei condannati, l’appartenenza ad un’articolazione mafiosa della batteria “Sinesi-Francavilla”,
parte della più ampia associazione mafiosa federata denominata “Società Foggiana”, operante sul
territorio di Foggia e nei comuni di Orta Nova, Ascoli Satriano e Cerignola, con proiezioni extra regionali
– in particolare a Rimini ed in alta Irpinia – e transnazionali – in Romania, Repubblica Ceca e Bulgaria –
protesa a intraprendere una nuova strategia criminale, privilegiando attività delittuose in settori
imprenditoriali remunerativi e ritenuti più “sicuri” rispetto a quelli “tradizionali”, non escludendo
comunque il ricorso alla violenza armata quale mezzo per assicurare la leadership e il potere nell’esercizio
del controllo del territorio.
Il 12 Febbraio u.s., la Corte di Cassazione ha riconosciuto la complessiva correttezza delle decisioni dei
giudici di primo e secondo grado assunte con le sentenze del Tribunale di Bari e della Corte di Appello di
Bari in ordine agli indagati che hanno scelto il processo con rito abbreviato, dichiarandone
l’inammissibilità dei ricorsi presentati.
Le accuse per gli imputati, derivanti dalle indagini coordinate dalla DDA di Bari e condotte dal ROS di
Bari e dal Reparto Tutela Agroalimentare di Salerno, erano, a vario titolo, di associazione mafiosa armata,
estorsione, detenzione illegale di armi/esplosivi, danneggiamento aggravato, truffe per il conseguimento
di erogazioni pubbliche (anche UE), con l’aggravante mafiosa.
Di seguito l’elenco dei 5 destinatari degli ordini di carcerazione:

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