Attualità

Lucera, Mons. Giuliano saluta la Diocesi: il commiato tra gratitudine e stoccate

Nel messaggio di commiato, il Vescovo richiama il senso del servizio svolto, ma nel post scriptum non risparmia stoccate a chi non ha apprezzato il suo operato: «Non ho assecondato i loro capricci o accontentato le loro pretese».

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Un messaggio di commiato che, accanto alle parole di fede e gratitudine, non risparmia qualche frecciata. Nel salutare la Diocesi di Lucera-Troia, Mons. Giuseppe Giuliano affida alla comunità una riflessione sul suo ministero, ma è soprattutto nel post scriptum che il tono si fa più pungente. Il Vescovo si rivolge apertamente a quanti, nel corso del suo mandato, non hanno condiviso le sue scelte, accusandoli di non averlo rimpianto quando non ha assecondato i loro «capricci» o soddisfatto le loro «pretese». Una stoccata diretta, che lascia trasparire le tensioni e le incomprensioni vissute durante il suo episcopato, prima di concludere con un riferimento all’affetto e alla stima ricevuti da tante persone, credenti e non.

Lucera, 9 ottobre 2026

Alla Chiesa di Lucera-Troia e ai suoi Amici

Mentre concludo il mandato e termino la presenza episcopale nel territorio di Lucera – Troia, desidero salutare tutti e ciascuno con tre “passaggi” particolarmente illuminanti (almeno per me).

Il primo dal Vangelo (Lc 17, 10):

Quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare.

Il secondo me lo suggerisce Francesco d’Assisi che, al termine del suo cammino terreno, si congedò dai suoi frati con queste espressioni:

La mia parte io l’ho fatta, la vostra Cristo ve la insegni!

Riprendo, infine, un’espressione popolare che, nei saluti, utilizza le seguenti parole:

Scusate il disturbo e grazie della compagnia.

La Vergine Madre sia davvero “la patrona nostra”.

Invoco, abbondante, la benedizione del Signore sulla Chiesa di Lucera – Troia che resta pur sempre la “mia” Chiesa.

+ Giuseppe Giuliano, ancora vescovo di Lucera – Troia

PS. So bene che alcuni di voi, soprattutto quelli che non ho assecondato nei loro capricci o accontentato nella loro pretese, non rimpiangeranno la mia persona e il mio ministero, anzi saranno ben felici per la mia partenza. Ma so anche bene dell’affetto e della stima di tantissime persone, credenti e non credenti, di Lucera – Troia. Sappiano gli uni e gli altri che non mancherà per loro la mia preghiera e il mio cordiale ricordo.

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