Sanità

Lucera, il Reparto di Oncologia dell’ospedale Lastaria sull’orlo del collasso

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Nella fase iniziale della seduta del Consiglio comunale del 9 febbraio scorso, dedicata alle comunicazioni, il sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta, ha riacceso i riflettori sulla situazione attuale del reparto di Oncologia dell’ospedale Lastaria, definendola «preoccupante, quasi drammatica».

Il quadro del dipartimento, già fragile, si è ulteriormente aggravato in seguito all’assenza per gravi motivi di salute del responsabile del reparto, il dottor Maurizio Bisceglie.

Alle problematiche strutturali preesistenti e reiteratamente trascurate – carenza di personale medico e infermieristico e necessità di aggiornamento delle apparecchiature – si innesta una situazione organizzativa di un settore che, proprio per la delicatezza delle prestazioni erogate, rischia di paralizzarsi anche di fronte al minimo imprevisto in assenza di un adeguato potenziamento.

Attualmente il reparto, che registra il più alto numero di utenti dell’intera struttura, si regge sulla presenza di una sola specialista.

Di conseguenza le terapie chemioterapiche sono state ridimensionate a due giorni a settimana, con un pericoloso slittamento di diversi mesi per le visite oncologiche di controllo, privando gli ammalati di un saldo punto di riferimento.

Nel caso di un’eventuale sospensione totale dell’attività, i pazienti sarebbero costretti a trasferirsi, come già avvenuto in una certa misura nel novembre scorso, presso il Policlinico Riuniti di Foggia, dove, paradossalmente, l’utenza risulta numericamente inferiore rispetto a quella lucerina.

Il Sindaco ha inoltre reso noto di aver già avuto un primo confronto con il direttore generale del Policlinico, il dottor Antonio Giuseppe Nigri, e di aver fissato un nuovo appuntamento affinché «si possa risolvere o tamponare questo problema».

«La Direzione generale ha il dovere di trovare un’alternativa», ha aggiunto con fermezza, non escludendo nelle prossime settimane un confronto anche con il riferimento politico regionale.

Successivamente all’intervento di Pitta, su richiesta del consigliere comunale Giuseppe De Sabato, e al di là di ogni possibile iniziativa solitaria, l’assise consiliare ha assunto una posizione bipartisan, approvando all’unanimità un accapo integrativo all’ordine del giorno con un atto deliberativo indirizzato al Policlinico Riuniti e alla Regione Puglia, finalizzato al «potenziamento e piena valorizzazione» del reparto lucerino.

Nel documento si evidenzia come «il mantenimento di un servizio oncologico efficiente e strutturato sul territorio costituisca elemento fondamentale per garantire appropriatezza delle cure, riduzione dei disagi per i pazienti e razionalizzazione complessiva del sistema sanitario».

La missiva impegna l’amministrazione «a promuovere un confronto istituzionale con la Direzione generale e la Direzione sanitaria del Policlinico Riuniti e con l’Ente regionale, al fine di acquisire elementi chiari sulle prospettive organizzative del reparto, con particolare riferimento alla presenza stabile di medici oncologi e personale infermieristico specializzato; a sollecitare l’adeguamento e l’aggiornamento delle dotazioni tecnologiche e strumentali, in coerenza con gli standard previsti dai moderni protocolli terapeutici; a coinvolgere la Regione Puglia, nelle sue competenze in materia sanitaria, affinché il Presidio “Lastaria” continui a svolgere un ruolo qualificato e riconosciuto nella rete oncologica regionale; a riferire periodicamente al Consiglio Comunale sugli esiti delle interlocuzioni istituzionali e sugli sviluppi delle iniziative intraprese».

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