Sanità

Lo schiaffo alla Capitanata: la sanità foggiana commissariata da Bari

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FOGGIA – La nomina dei nuovi vertici del Policlinico di Foggia – con la scelta di una triade direzionale (Generale, Sanitario e Amministrativo) interamente estranea al territorio – non è solo una scelta burocratica, ma una esplicita mortificazione della classe dirigente e professionale della Capitanata.

Il messaggio politico che arriva da Bari è devastante e inaccettabile: Foggia non esprime professionalità idonee a governare le proprie istituzioni. Questa narrazione, oltre a essere falsa, umilia decine di medici, docenti universitari e manager locali che da anni reggono le fila di una sanità complessa e di frontiera. Ignorare sistematicamente le competenze del territorio significa trattare la provincia come una colonia da occupare per risolvere equilibri politici regionali.

Il duro strappo istituzionale consumato con il Rettore dell’Università di Foggia, Lorenzo Lo Muzio – escluso da una reale co-progettazione delle nomine nonostante l’obbligo di intesa – conferma la volontà di commissariare il merito locale. Per rilanciare i reparti e fermare la fuga di medici serve una conoscenza millimetrica del tessuto sociale di Capitanata. Calare dall’alto manager senza radici non è solo un insulto all’identità foggiana, ma un azzardo sulla pelle dei pazienti.

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