Attualità

L’eredità di un politico d’altri tempi: il parlamentare Giandiego Gatta  ricorda Paolo Agostinacchio a Montecitorio

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Ci sono figure che non appartengono soltanto alla cronaca politica di una stagione, ma finiscono per intrecciarsi in modo indissolubile con l’identità stessa di un territorio. Paolo Agostinacchio è stato esattamente questo per Foggia e per l’intera Capitanata: una presenza costante, un punto di riferimento, un uomo capace di attraversare decenni di storia italiana rimanendo fedele alla propria bussola ideale.

Non stupisce, quindi, l’emozione che ha accompagnato la sua commemorazione nell’Aula della Camera dei Deputati, dove l’Onorevole Giandiego Gatta ha voluto tracciarne un ritratto intimo e profondo, restituendo ai colleghi di Montecitorio non solo il profilo dell’uomo pubblico, ma l’anima di una comunità politica e civile.

Nel discorso di Gatta non sono passate in rassegna semplici tappe biografiche, ma le tappe di una vita spesa interamente per la politica. Dalla gioventù nel Movimento Sociale Italiano fino ad Alleanza Nazionale e Fratelli d’Italia, Agostinacchio ha rappresentato quella classe politica che vedeva nel partito una comunità di destino e nelle istituzioni un luogo sacro a cui servire con disciplina e rispetto.

«Un politico d’altri tempi», lo ha definito Gatta, sottolineando una coerenza che, al di là dei diversi schieramenti, gli è sempre stata riconosciuta da alleati e avversari.

Se Montecitorio e il Parlamento Europeo ne hanno conosciuto il rigore legislativo e l’eleganza oratoria, è Foggia il luogo in cui il legame si è fatto carne e sangue. Alla guida della città per quasi dieci anni, dal 1995 al 2004, Agostinacchio ha vissuto la fascia tricolore non come un ornamento, ma come una responsabilità quotidiana verso i suoi concittadini.

A questa passione civile si affiancava quella per la toga. Da insigne avvocato penalista, ha portato nelle aule di tribunale la stessa accuratezza e la stessa finezza logica che sfoggiava nei dibattiti parlamentari, guadagnandosi la stima incondizionata del mondo giuridico pugliese.

Commemorare Paolo Agostinacchio a Montecitorio non è stato un semplice atto dovuto dal protocollo. Attraverso le parole di Giandiego Gatta, la Camera ha reso omaggio a un’idea di politica fatta di ascolto, studio, decoro e amore viscerale per la propria terra.

In un’epoca di politica consumata troppo in fretta sui social media, il ricordo di figure come Agostinacchio ci restituisce il valore del tempo, della coerenza e del servizio. Un’eredità che Foggia e la Puglia non dimenticheranno facilmente.

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