Agricoltura

Le piogge in Capitanata ridanno fiato alla Diga Capacciotti

Le considerazioni dell’esperto di meteorologia Antonio Digirolamo

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Le perturbazioni atlantiche provenienti da Ovest fanno salire finalmente gli invasi nel Foggiano. Un vero e proprio sollievo per l’agricoltura e le riserve idriche dopo mesi di criticità.

Ad annunciarlo con una vena di ritrovato ottimismo Antonio Digirolamo, esperto di meteorologia di Cerignola, che da anni segue le dinamiche meteo curando rubriche su vari siti locali.

“Le piogge di origine atlantica che da giorni imperversano sul nostro territorio stanno portando benefici alla diga di Marana Capacciotti, uno degli invasi strategici per l’approvvigionamento idrico della Capitanata- dichiara Digirolamo.

Le perturbazioni arrivate da Ovest, caratterizzate da precipitazioni diffuse e persistenti, hanno contribuito ad alimentare il livello dell’acqua nel bacino, offrendo un primo segnale positivo dopo un lungo periodo caratterizzato da siccità e carenza idrica.

L’invaso, situato tra Cerignola e Canosa di Puglia, rappresenta una risorsa fondamentale soprattutto per il comparto agricolo, che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con disponibilità sempre più ridotte.

Rispetto ai rovesci isolati e di breve durata, le piogge atlantiche garantiscono un apporto più consistente e continuo, favorendo il riempimento progressivo dei bacini e il ripristino delle scorte.

Tale miglioramento, seppure ancora parziale, consente di guardare con maggiore fiducia alla prossima stagione dal punto di vista irriguo.

Tuttavia-mette in guardia Digirolamo- gli esperti invitano alla prudenza: per superare definitivamente l’emergenza idrica sarà necessario che le precipitazioni proseguano anche nei prossimi giorni, anche se i modelli previsionali dicono che il contributo atlantico sta per esaurirsi. La situazione ovviamente resta sotto monitoraggio, ma una cosa è certa: il maltempo dell’ultimo periodo rappresenta un segnale incoraggiante per il territorio foggiano e le migliaia di aziende agricole che dipendono dalle risorse idriche della diga di Capacciotti per programmare il proprio futuro”.

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