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“Le parole hanno un peso”: a Foggia e Vieste torna Le Giuste Parole, il Festival dell’informazione sulla violenza di genere

Terza edizione il 17 e 18 settembre tra Università di Foggia e Vieste. Tra le voci Cathy La Torre, Savino Zaba, Mara Cinquepalmi e Serena Bersani. Evento accreditato per la formazione dei giornalisti

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Le parole non sono mai neutre. Possono ferire, sminuire, colpevolizzare. Oppure possono aprire spazi di libertà. È da questa consapevolezza che riparte Le Giuste Parole, il Festival dell’informazione sulla violenza di genere, che torna con la sua terza edizione.

Due giornate, due città, un unico filo conduttore: riflettere sul peso del linguaggio quando si racconta la violenza.

Si comincia giovedì 17 settembre alle ore 9.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia (via Arpi 176), con sessione pomeridiana dalle 14.30. Si prosegue venerdì 18 settembre alle 9.30 all’Auditorium dell’I.C. “Alighieri-Spalatro” di Vieste (via Verdi 10).

Il Festival è promosso dalla cooperativa sociale Il Filo di Arianna e dal Learning Sciences institute dell’Università di Foggia, nell’ambito del progetto Zona Franca, sostenuto da Fondazione CON IL SUD, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia. L’evento è inserito tra i corsi formativi accreditati dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Un parterre di voci autorevoli, diverse per competenze e linguaggi, ma unite dalla stessa urgenza.

Ad aprire il Festival a Foggia saranno l’avvocata, divulgatrice e attivista per i diritti civili Cathy La Torre, tra le voci più autorevoli in Italia sui temi di genere, e Savino Zaba, conduttore radiotelevisivo e attore, volto e voce Rai e testimonial della campagna “L’uomo che sei”.

Con loro: Mara Cinquepalmi, giornalista, socia di GiULiA Giornaliste e autrice di “Tabù. Di donne, sport e informazione“, che da anni si occupa di linguaggio di genere nell’informazione; Serena Bersani, giornalista e scrittrice, presidente di GiULiA Giornaliste; il filosofo e docente universitario Paolo Ercolani, autore di saggi sulla maschilità e sulla cultura patriarcale; l’attivista per i diritti e l’inclusione Samuele Vegna e l’illusionista pluripremiato Danilo Audiello, che mette la sua arte al servizio della sensibilizzazione.

La giornata di Vieste sarà aperta dalla giornalista d’inchiesta e socia di GiULiA Marilù Mastrogiovanni, e vedrà tra le voci anche la content creator e attivista antirazzismo Marianna Kalonda Okassaka e l’antropologo dell’Università di Padova Dany Carnassale, studioso di migrazioni e questioni di genere.

Due giorni per imparare a scegliere le parole giuste, perché quando si racconta la violenza, le parole hanno davvero un peso.

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