
FOGGIA – Giornata foggiana per Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, impegnato nella campagna per il “no” al referendum sulla giustizia.
La mattina Landini ha visitato la pista di Borgo Mezzanone, nel territorio di Manfredonia, incontrando i lavoratori migranti e denunciando il mancato utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati al superamento dei ghetti. Secondo il leader sindacale si tratta di una «occasione persa» che avrebbe dovuto favorire l’emersione del lavoro nero e contrastare caporalato e sfruttamento in agricoltura.
Nel pomeriggio Landini ha partecipato a un’assemblea nello stabilimento FPT Industrial per discutere della situazione del gruppo Iveco Group e della possibile vendita al gruppo indiano Tata Motors, esprimendo preoccupazione per il rischio di disimpegno industriale nel settore automotive.
La giornata si è conclusa con un’assemblea pubblica organizzata da CGIL Foggia e CGIL Puglia, nell’auditorium della Camera di Commercio di Foggia, in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alla presenza anche del magistrato Antonio Diella e del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

