Cultura e territorio

Quando la tradizionale "Pacchiana" di San Nicandro Garganico fu scelta per l'Esposizione universale di Parigi del 1867

San Nicandro Garganico – Nell’aria si respira il periodo più colorato e festoso dell’anno, il Carnevale. Nella nostra provincia sono tante le tradizioni e le maschere che lo rappresentano. Oggi vi parleremo di quella più rappresentativa del caratteristico comune di San Nicandro Garganico, la tradizionale “Pacchiana“.
L’Abito Tradizionale di San Nicandro Garganico è sicuramente quello della Pacchiana, molto famoso è anche quello del Pastore. Sono proprio queste le due figure più importanti del Carnevale del piccolo comune in provincia di Foggia. Come ogni anno, nei giorni di Carnevale è consuetudine che giovani coppie del luogo vadano per le vie del centro e del borgo antico nei tradizionali costumi del Pastore e della Pacchiana.
Il costume della Pacchiana, vale a dire la contadina caratterizzata dal tipico abito del tempo, risale al XVIII secolo e veniva indossato nelle occasioni particolari, come i matrimoni, fino alla fine del XIX secolo, per poi cadere in disuso ed essere utilizzato solo durante il Carnevale.
Il costume della Pacchiana è costituito dalla «gunnèdda», ossia la gonnella, pieghettata e dotata di nodi dorati o fascioni colorati a seconda del ceto sociale di appartenenza. I bordi della gonna sono di color oro per le famiglie più agiate oppure celesti per quelle più umili. Sulla «gunnedda» si colloca «u zenal’», vale a dire il tipico grembiule bianco dal raffinato ricamo con fili d’oro. Dello stesso colore di quest’ultimo sono le maniche con due bordi orizzontali di color oro. A completare l’abito, uno scialle bianco di seta con frange. Al collo della Pacchiana pendono collane e preziosi in oro donati in dote dalla famiglia e ai piedi porta le «chianell’» che presentano particolati ricami colorati.
Forse non tutti sanno che questo particolare abito arrivò in Francia e fu scelto per essere esposto all’Esposizione universale di Parigi, probabilmente per l’edizione del 1867, insieme al costume di Bovino e Sant’Agata di Puglia. All’epoca Parigi era una delle capitali mondiali della cultura, oltre ad essere, come oggi, un centro importantissimo per la moda, e questo deve rendere orgogliosi i cittadini di San Nicandro Garganico. Chissà quanti sarti e personoaggi famosi ammirarono il duro e prezioso lavoro delle sarte garganiche.
Fonte: notizie.comuni-italiani.it ; amaraterra.blogspot.com
 
 

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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