Città capoluogo

La burocrazia ferma la seconda rèunion del Popolo dei Giardinetti

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FOGGIA – La mancata autorizzazione alla seconda rèunion del Popolo dei Giardinetti non fermerà l’iniziativa. In un video gli organizzatori Filippo Mendolicchio e Michele Basta affermano di essere – “amareggiati e dispiaciuti”, confessano. “Ma siamo ancora in democrazia. E quindi oggi noi saremo qui”, assicurano. La vicenda è sintetizzata in una nota di Nunzio Angiola: “Prima il deposito dell’istanza a fine aprile per lo svolgimento della seconda réunion del Popolo dei Giardinetti da tenersi il primo giugno. Poi la richiesta di rinvio da parte del Comune all’8 giugno, per motivi di sicurezza legati allo sgombero dell’area per via del famoso ordigno bellico inesploso. Giovedì 6, a Mendolicchio viene chiesto di provvedere al versamento dei diritti di segreteria. Il 7 giugno, a ventiquattro ore dall’evento, gli viene trasmesso il diniego dell’autorizzazione da parte dell’ufficio preposto del Comune, essendo il sito richiesto per lo svolgimento della manifestazione contiguo all’Istituto di Istruzione superiore C. Poerio, sede di seggio elettorale”.  “E pensare che i funzionari del Comune ci avevano orientato loro a spostare la data dal 1° all’8 giugno!”, ricordano. “E ora la data è diventata la causa del diniego”.

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