Katia Ricciarelli in concerto a Vieste

L'artista si esibirà domenica

Foggia Reporter

Katia Ricciarelli domenica 28 luglio alle ore 21,presso l’anfiteatro Carlo Nobile di Vieste, chiuderà il primo festival internazionale di musica “Cristalda e Pizzomunno”.

Un evento fortemente voluto dal Comune di Vieste e patrocinato e finanziato dall’assessorato alla cultura di Vieste, in collaborazione con l’associazione “Nuova Diapason” del M°M. Candelma, e l’associazione “d’accordo” del M°Valeria Marsheva, che sotto la direzione artistica del M° Antonello d’Onofrio ha visto alternarsi artisti di fama internazionale provenienti da Spagna, Polonia, Russia e Italia.

Il festival ha ospitato nomi importanti del panorama musicale come la pianista spagnola Maria Dolores Sanchez e la nota ballerina di flamenco Marta Galvez, il Duo Chopin di Cracovia, oltre al pianista viestano Antonello d’Onofrio e la flautista moscovita Valeria Marsheva.

I concerti hanno suscitando una grande partecipazione da parte del pubblico che ha manifestato entusiasmo e calore. Il concerto finale vedrà ospite l’intramontabile soprano Katia Ricciarelli, una stella del patrimonio musicale e artistico italiano, un’artista che ha calcato con enorme successo i teatri più importanti del mondo e che ha collaborato con musicisti del calibro di R. Muti, C. Abbado, P. Domingo, J. Carreras.

Sarà accompagnata al pianoforte dal talentuoso pianista siciliano M° G. Gullotta, e in questa occasione speciale le verrà consegnato dal sindaco Giuseppe Nobiletti il premio “Cristalda e Pizzomunno” per i 50 anni di carriera, appositamente realizzato per lei dall’artigiano viestano Raffaele Gentile.

“É stato un festival emozionante – ha spiegato il direttore artistico Antonello d’Onofrio – reso ancor più bello dal calore manifestato dal pubblico e dall’emozione nei volti degli artisti stessi, entusiasti di poter condividere la loro parte con la città di Vieste, e poterne ammirare la straordinaria bellezza.

Sono grato a chi, con il proprio lavoro o aiuto ha permesso tutto ciò, e spero di poter portare questo festival a livello nazionale ed internazionale come il Ravello Festival, o il Morellino Classica Festival, perché Vieste e i viestani lo meritano”.