Chiesa e Religione

Incoronata, la Cavalcata degli Angeli apre il Giubileo: il richiamo dell’Arcivescovo contro violenza e divisioni

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FOGGIA – Fede, tradizione e riflessione si sono intrecciate al Santuario dell’Incoronata in occasione della tradizionale Cavalcata degli Angeli. Venticinque carri, accompagnati da centinaia di fedeli provenienti da tutta la Capitanata, hanno reso omaggio alla Madre di Dio alla vigilia del 1025° anniversario dell’apparizione. Alla celebrazione ha preso parte l’Arcivescovo Giorgio Ferretti, che insieme al rettore del Santuario ha benedetto i carri e presieduto la Santa Messa di apertura delle celebrazioni giubilari. Nel corso dell’omelia, il presule ha lanciato un forte monito alla comunità, collegando la dimensione spirituale ai recenti fatti di cronaca, tra cui l’omicidio di Dino Carta e il femminicidio di Stefania Rago. “Davvero il diavolo circola nelle strade delle nostre città e gode nel vederci divisi, insoddisfatti, gelosi, arrabbiati – ha detto l’Arcivescovo – Non avevo finito ancora di dire che non bisogna girare armati per le strade di Foggia e già una donna veniva uccisa. Il male è presente nelle nostre città – ha continuato – e si manifesta nelle divisioni, nella rabbia e nella violenza”. Un invito, quindi, alla conversione personale e collettiva: “Dobbiamo rinunciare alla rabbia, al rancore, all’egoismo”, per riscoprire, attraverso l’obbedienza al Vangelo, “il gusto buono del un vino”, ha concluso. Le celebrazioni assumono un valore ancora più significativo grazie all’Anno Giubilare straordinario concesso dalla Santa Sede, che permetterà ai fedeli, dal 25 aprile 2026 al 24 aprile 2027, di ottenere l’indulgenza plenaria secondo le disposizioni della Chiesa cattolica.

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