In Puglia arriva Check-in Culture 2030, la nuova Strategia per la Cultura della Regione

Si chiama “CHECK-In CULTURE 2030” la nuova Strategia regionale per la valorizzazione dei patrimoni culturali e per la promozione delle attività culturali della Puglia.
Il documento, adottato con delibera di Giunta su proposta dell’assessora regionale Viviana Matrangola, aggiorna il Piano Strategico della Cultura “PiiiL Cultura in Puglia” 2017-2026 (ancora vigente) e stabilisce gli indirizzi attuativi delle linee di finanziamento in materia di cultura approvate con le risorse della programmazione 2021-2027, individuando le dotazioni finanziarie e il cronoprogramma attuativo di ciascuna azione.
L’ammontare delle risorse assegnate, a valere sul PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 e sui Fondi di Coesione 2021-2027 per la Puglia (FSC e POC), è di 385.778.940 euro per il quinquennio 2025-2030.
Tra le azioni, spiccano i 70 milioni (POC) destinati alla valorizzazione dei talenti, al sostegno degli operatori culturali e dei soggetti FNSV, dei cinefestival e dei bookfestival; i 50 milioni (FESR) per la valorizzazione del patrimonio culturale e l’innovazione nei luoghi di cultura pubblici non statali, con ulteriori 30 milioni (FSC) per il recupero e la rifunzionalizzazione di immobili di pregio, siti archeologici, cinema e teatri; i circa 25 milioni (POC) per progetti strategici relativi agli attrattori culturali di rilievo sovraregionale condivisi con il Ministero della Cultura; i 30 milioni (FESR-POC) assegnati al sostegno delle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo (“Radici e Ali 2.0”); i 25 milioni (POC) per la valorizzazione del patrimonio culturale degli Enti Ecclesiastici; senza dimenticare i 27 milioni complessivi del Just Transition Fund destinati all’area di Taranto per il supporto ai processi di innovazione e diversificazione del tessuto produttivo e per gli strumenti di aiuto alle imprese culturali e creative.
Particolare attenzione è riservata al sostegno dell’ecosistema della cultura e della creatività regionale, all’innovazione sociale e culturale, al recupero e alla rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità e al supporto alle attività culturali che valorizzano i luoghi della memoria e le storie di vita che hanno contribuito a costruire e consolidare l’identità culturale e civica delle comunità locali. La nuova Strategia promuove inoltre un salto di qualità nell’approccio alla valorizzazione dei patrimoni culturali pubblici e privati, sostenendo l’attivazione di percorsi di partecipazione delle comunità locali, che assumono centralità non solo come target di pubblico, ma anche nella progettazione e nella realizzazione di piani di gestione dei luoghi e dei servizi. Chiara, in questo senso, è la direzione della sostenibilità, rafforzata dalla denominazione del documento strategico, che reca nel titolo il 2030, data-simbolo dell’idea stessa di sviluppo sostenibile.
Nel solco tracciato da PiiiL Cultura in Puglia 2021-2027, la Strategia CHECK-In CULTURE 2030 individua tre marco-obiettivi strategici:
– il consolidamento dell’ecosistema della cultura, per accompagnare il rafforzamento, l’evoluzione organizzativa e gestionale e la propensione all’investimento delle istituzioni culturali pubbliche, private e del sistema-impresa, nonché la costruzione di nuovi network culturali;
– il sostegno ai percorsi di innovazione sociale e culturale per rafforzare la qualità delle proposte culturali e le loro ricadute sociali, socio-educative e persino sanitarie, con un aumento del livello di benessere delle persone e delle comunità;
– il rafforzamento delle condizioni che consentono una maggiore generatività degli investimenti della cultura, al fine di moltiplicare le ricadute economiche, sociali, culturali della produzione e del consumo di prodotti e servizi culturali.
Le principali linee di azione riguardano il patrimonio culturale materiale e immateriale (investimenti strutturali, logistici e gestionali sui luoghi di cultura; interventi per il recupero e la ristrutturazione funzionale di attrattori e attivatori strategici; interventi per recuperare ed efficientare siti e luoghi strategici per la memoria collettiva; iniziative di welfare culturale per l’implementazione di servizi socioeducativi e culturali nei luoghi di cultura; digitalizzazione e catalogazione del patrimonio) e il sistema degli attori pubblici e privati della cultura (sostegno alla crescita delle imprese creative culturali; incentivi per l’innovazione tecnologica, sociale e culturale; consolidamento del sistema dei soggetti FNSV; crescita del sistema degli enti e delle fondazione partecipate; governance integrata delle agenzie e degli enti partecipati). (c.s.)